Assenteismo Palermo: botta e risposta tra Garante e dirigente diritti detenuti

Salvo Fleres

Coda di polemiche per l’inchiesta per assenteismo che ha visto coinvolti 13 dipendenti dell’Ufficio del “Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale” di Palermo. I dipendenti, pedinati da uomini della Guardia di Finanza, passavano ore al bar, a fare la spesa o shopping e in pause pranzo che si protraevano per oltre i 30 minuti consentiti.

Il Garante, senatore Salvo Fleres, ha affermato di essere stato quasi “costretto” alla denuncia, dopo che i suoi appelli erano caduti nel vuoto: ”Prima di procedere, con rammarico, alla presentazione dell’esposto alla Guardia di Finanza, ho segnalato i fatti allo stesso dirigente dell’Area, alla Presidenza della Regione ed agli uffici regionali competenti ma invano. Non posso rischiare di divenire bersaglio di persone deluse per la mancata o ridotta assistenza fornita dall’ufficio, mentre altri girano per negozi durante l’orario di lavoro”.

Un dirigente dello stesso ufficio, Lino Buscemi, però non ci sta: “Sulla vicenda del presunto assenteismo registratosi nell’ufficio di Palermo del Garante, ci difenderemo, adeguatamente, nelle sedi opportune. Quella che francamente è inaccettabile è la posizione del senatore Salvo Fleres, che si erge a vittima e a pubblico censore, usando espressioni false e di una gravità inaudita con lo scopo di allontanare da sé sospetti e giudizi sul suo negativo operato“.

Ricordo – continua buscemi – che il garante Fleres, da quando (fine 2006) è stato nominato (con decreto del presidente della Regione di allora Totò Cuffaro) ha percepito 425mila euro di indennità quale compenso per avere brillato per ‘presenza’ nelle sedi istituzionali di Palermo e Catania e nelle 28 carceri siciliane. Il governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo aveva deciso nella finanziaria 2012 la soppressione della figura del Garante dei diritti dei detenuti. La norma governativa, poi, non ha retto in Aula e in sostituzione è stata approvata una proposta che ha ridotto a titolo gratuito l’incarico.”

Riguardo al compenso del Garante per il 2011 (in tutto 99mila euro) – conclude Buscemi – l’ufficio è ancora in attesa della formale lettera di rinuncia da parte del senatore Fleres, in quanto lo stesso si è limitato a chiedere soltanto la sospensione del pagamento delle sue spettanze. Anch’io ho più volte rappresentato l’anomala situazione di un Garante che da più di sei anni pretende di assolvere il suo mandato da Roma (da un ufficio del Senato) o dalla sua segreteria politica personale catanese“.