WindJet, un fallimento prevedibile secondo l’Istituto Bruno Leoni

Il fallimento della compagnia low cost siciliana Windjet era prevedibile ed il piano di salvataggio di Alitalia non era percorribile. E se l’Enac, il regolatore aeroportuale, sapeva della situazione delicata da oltre un trimestre, non si capisce il perche’ non abbia ritirato la licenza o dato quella temporanea, alla compagnia siciliana. Forse l’Enac e il Governo hanno spinto troppo per una soluzione tutta italiana, senza tuttavia averne le capacita’“. Lo afferma  l’Istituto Bruno Leoni sulla crisi di Wind Jet. “Sono quattro le motivazioni contingenti del fallimento di Windjet: la crisi economica; l’alto prezzo del petrolio; la concentrazione del mercato; la crescita delle grandi compagnia low cost“. “L’acquisizione da parte di Alitalia era sostanzialmente impossibile sia per ragioni Antitrust, sia perche’ il vettore di bandiera non poteva accollarsi ulteriori perdite nell’attuale congiuntura“, si legge in un articolo di Andrea Giuricin, fellow dell’Istituto Bruno Leoni, nel Focus “Windjet: I motivi della caduta siciliana“.