
Pulvirenti, nell’incontro con la stampa è apparso fiducioso. La linea sembra quella della creazione di una nuova società, per salvaguardare i posti di lavoro (800 tra dipendenti e indotto) e garantire un servizio di voli low cost unico per la Sicilia orientale. A un giornalista che gli ha chiesto se Windjet rischi il definitivo smantellamento, Pulvirenti ha risposto: “Mi auguro di no per il bene della Sicilia. Io faccio l’imprenditore, non il filantropo, però credo che l’azienda sia importante per il territorio. Speriamo di riuscire a trovare una soluzione che permetta all’azienda di continuare a lavorare”.
Le responsabilità su quanto accaduto però sembrano essere ben chiare per il patron del Catania Calcio, che le definisce “precise”: “Un giorno si capirà cosa è successo veramente. Non mi va di fare il gradasso come ha fatto qualcun altro prima di entrare a parlare al tavolo ministeriale. Facciamo parlare le carte. Fra qualche periodo si saprà esattamente cose è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo”.
