
Il magistrato è però polemico con una scelta della Procura della Repubblica di Palermo, che ha portato alla cattura di diversi esponenti mafiosi, ma ha di fatto bruciato alcune piste che potevano portare alla cattura di Messina Denaro. “L’indagine è stata compromessa dalla dirigenza della procura e non dal ROS (Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma, ndr) – ha detto la Principato -. Detto questo, io non voglio mettere in discussione le decisioni del Procuratore (Messineo, ndr), sono sue. Ci tengo a precisare che invece non è stato il ROS a comprometterla. Mi ha molto amareggiato la scelta della dirigenza della Procura di Palermo di stoppare le indagini. E credo che avrebbe amareggiato tutti, non solo me, vedere andare in fumo un lavoro durato due anni e mezzo, con la quotidiana fatica di 70 uomini che hanno veramente fatto l’impossibile. Si poteva fare tranquillamente un’altra scelta“.