Termini Imerese: futuro non sarà nel settore auto?

Termini Imerese e il settore auto potrebbero intraprendere strade diverse. Lo afferma il vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, intervenuto all’East Forum organizzato da Unicredit. “Fategli fare qualunque cosa ma non automobili. Da tre anni arrivano improbabili proposte e nessuno è riuscito a produrre automobili. Ci sono stati problemi da parte degli enti istituzionali, ma anche dal sindacato, che è rimasto al modello fordista della grande fabbrica. Oggi quello stabilimento ha 1.500 operai qualificati, quello è il valore aggiunto: fategli fare qualche altra cosa ma non automobili, perchè quel territorio oggi non lo consente. Abbandoniamo il mito fordista della grande fabbrica, meglio dieci piccole aziende“. Per “proposte improbabili”, Lo Bello si riferisce soprattutto a Massimo Di Risio, il patron della DR Motor. Sembrava cosa fatta l’acquisizione da parte dell’imprenditore molisano, ma le garanzie non sono arrivate. Poi un ritorno di fiamma, addirittura con un partner cinese. Ma è un progetto che al momento non si appoggia su solide basi. L’idea di Lo Bello quindi potrebbe non essere una proposta lontana dalla realtà. Il futuro dell’ex stabilimento Fiat è però, al momento, una grande incognita.