
In sostanza l’esposizione del sindaco ha voluto puntare il dito sulla precedente amministrazione, guidata da Lorenzo Italiano, a suo dire autore di una politica economica sconsiderata e di aver abusato dei privilegi della sua posizione. Pino fa mostrare infatti sul maxischermo ricevute e richieste di rimborso per ristoranti e trasferte di lavoro in Sicilia e in Italia. Poi afferma che il Ministero degli Interni avrebbe chiesto di rimuovere l’aquila reale dal simbolo della città. Il sindaco quindi tira fuori un osso e afferma: “dovremo utilizzare questo, un osso spolpato, l’unica cosa che ci hanno lasciato“. Timidi applausi.
Due le note positive per i cittadini: il sindaco ha promesso che l‘illuminazione pubblica tornerà attiva in tutta la città, e che il tradizionale mercato settimanale verrà di nuovo collocato lungo la riviera di Ponente, appena saranno ultimati i lavori nella zona in questione. Poco sfruttata invece la possibilità da parte dei presenti di fare domande a Pino. Non sono emerse questioni di vitale importanza, e in effetti l’incontro in sé non ha fatto emergere aspetti che non fossero noti alla cittadinanza.
