
Mentre il collega dell’IdV Borghesi si scusava per il suo comportamento, fuori dall’Aula Barbato ha rincarato la dose: “È la mia quarta espulsione ma non m’importa. Continuerò a protestare contro questo governo e questa maggioranza che intrallazza per proteggere i parrucconi“. E sul dito medio dice: “Un mio gestaccio contro Fini? No, io ho mandato a fare in c… i deputati del Pd e degli altri partiti che mi insultavano. Era il minimo che si poteva fare…“. Il resto dell’aula gridava infatti “fuori, fuori”.
Inevitabili le conseguenze disciplinari per Barbato, che non è nuovo a simili atteggiamenti. E ancora una volta il Parlamento si rende protagonista di situazioni paradossali, dove idee anche condivisibili – Barbato denuncia gli sprechi e l’impossibilità dei giovani a subentrare in cariche che alcuni elementi della “casta” si tengono strette – diventano pretesto per risse degne del più infimo dei bar.
