
Ed è alta la preoccupazione tra i lavoratori, espressa bene dal segretario provinciale Fiom, Roberto Mastrosimone: “Tutto sommato che sia saltata la soluzione Dr ci sta pure bene. Ma sono evidenti le responsabilità del governo nazionale e di Invitalia. E a farsi del male oggi sono i lavoratori.” Aggiunge Mastrosimone che bisogna “prorogare di un anno la cassa integrazione, fino a tutto il 2013, per garantire la transizione dei 640 esodati e per lanciare una forte iniziativa del ministero dello Sviluppo finalizzata alla ricerca, e non all’attesa, di un investitore“. Il suggerimento è chiaro: Passera, in prima persona e attivamente, deve trovare una soluzione che garantisca un futuro agli operai e alle aziende dell’indotto di Termini Imerese. D’altronde, come conclude Mastrosimone, le basi per trovare un investitore serio ci sono: “Uno stabilimento ceduto gratuitamente, fondi pubblici per 450 milioni e una lunga esperienza professionali degli operai“. Sperando ovviamente di non incappare in un altro imbroglione.
