Fusca, terminato il suo lavoro di cura del verde pubblico, ha preso un’autocisterna, l’ha riempita allo stabilimento idrico (8000 mila litri la capienza del mezzo) e l’ha portata in contrada Santa Venericchia, presso l’abitazione di un altro individuo. Quindi ha iniziato a travasare il contenuto dell’autocisterna nel pozzo, ma è stato colto sul fatto. Data l’evidenza dei fatti, Fusca ha ammesso le sue responsabilità, e gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il proprietario del pozzo è stato invece denunciato a piede libero.
