
Nel primo caso, ovvero di una deliberazione autonoma del dissesto, una commissione nominata dal Ministero degli Interni si occuperà di risanare il debito, mentre Giunta e Sindaco resteranno in carica. Nel secondo il Consiglio Comunale viene sciolto e interviene un Commissario per l’amministrazione dell’ente locale. In entrambi i casi però saranno inevitabili i sacrifici per i cittadini, che verranno ulteriormente tassati.
Nei giorni scorsi l’Enel, a causa dei debiti pregressi del Comune – circa 2 milioni di euro – aveva lasciato al buio alcune strade della città. Una situazione drammatica, che il Sindaco Carmelo Pino imputa in larga parte alla precedente amministrazione guidata da Lorenzo Italiano. L’attuale primo cittadino però non è riuscito a trovare il bandolo della matassa, e ora sarà costretto a dichiarare “bancarotta”.
