
Denuncia l’episodio Vito Gancitano, segretario del sindacato Filcams Cgil di Trapani. Il trasferimento infatti, data la consistenza dello stipendio, costringerebbe la ragazza alle dimissioni: “E’ ovvio che la lavoratrice, considerato che svolge due ore di lavoro al giorno a cui corrisponde uno stipendio mensile esiguo, avrebbe serie difficoltà ad accettare un ingiustificato provvedimento di trasferimento in una sede che si trova dall’altra parte della Sicilia – afferma Gancitano – Contro questo provvedimento ci opporremo fermamente poiché anche lo Statuto dei lavoratori (art.13 legge 300/70) dispone che un dipendente non può essere trasferito da una unità produttiva a un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.”
Il sindacato ha richiesto alla società per la quale lavora la giovane, la Dussmann Service Srl, il documento che motiva il trasferimento. Ma la società non ha ancora fornito niente, e Gancitano minaccia il ricorso alle vie legali per difendere la lavoratrice. Il “non gradimento” infatti non è una motivazione accettabile e legale per giustificare il trasferimento. Se effettivamente la giovane si è macchiata di qualche colpa, tale da provocare questa richiesta, si dovranno provare fondatezza e pertinenza delle accuse.
