
L’azienda che ha vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti nei 14 comuni dell’Ato e’ stata vittima nei giorni scorsi di una serie di intimidazioni. Prima un incendio doloso ha distrutto a Giarre, nel catanese, 20 mezzi, tra autocompattatori e spazzatrice della societa’, poi sono state tranciate le valvole dei pneumatici di 35 automezzi custoditi nel deposito di Maletto. Per questo motivo, in una nota, il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto, e il segretario regionale di categoria Claudio Di Marco affermano: “Il dichiarato accantonamento del progetto di riforma degli Ato rifiuti insieme alla debolezza e alla frammentazione della politica siciliana stanno lanciando segnali pericolosissimi a tutti coloro che in questo settore hanno realizzato le proprie fortune a danno dei lavoratori e dei cittadini siciliani”. I leader sindacali lanciano l’allarme: ”Il timore e’ che quanto accaduto all’Ato Catania 1 Jonia Ambiente, a danno della Societa’ Aimeri, sia frutto di questi segnali di debolezza, che purtroppo la criminalita’ non tarda mai a cogliere. C’e’ bisogno di interventi immediati perche’ la crisi in atto con aspetti diversi nei vari Ato, si sta avviando a non essere piu’ risolvibile”.
Secondo i due rappresentanti di Fp Cgil Sicilia ”occorre una presa di coscienza da parte di coloro che devono sentire il peso di questa responsabilita’, presidente Lombardo e assessore Marino in testa, per riavviare un percorso virtuoso che porti in primo luogo a richiedere al ministro per l’Ambiente l’immediata approvazione del piano regionale dei rifiuti, senza incertezze e senza richiamare spettri del passato come il ritorno al progetto degli inceneritori“. “In secondo luogo – conclusono Palazzotto e Di Marco – occorre riprendere il percorso della legge di riforma apportando, in sede di Assemblea regionale, le modifiche necessarie per renderla effettivamente operativa sul territorio regionale”.