
Intanto, il sindaco Buzzanca, dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del direttore centrale risorse umane di Ferrovie dello Stato, Domenico Braccialarghe, dello spostamento al 4 giugno del preannunciato incontro del 30 maggio a Roma per la vertenza Servirail, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Mario Monti, ed al ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera. Il sindaco ha voluto ribadire la forte preoccupazione per la vicenda degli 85 ex lavoratori messinesi della Servirail Wagons Lits, che prestavano in appalto per Trenitalia, l’attività di assistenza ed accompagnamento sui treni notte. Nella lettera si legge:
“Da alcuni anni si assiste ad una costante riduzione del servizio di trasporto pubblico nello Stretto, attuata dall’Azienda Ferrovie dello Stato, mediante la riduzione di numerose corse di navi traghetto e treni sino ad arrivare al 2010 alla decurtazione dei treni notte, che garantivano la continuità territoriale tra la Sicilia ed il Continente. Nel marzo 2011, quando i lavoratori protestarono davanti alla sede del ministero contro un taglio effettuato da Trenitalia di alcuni turni di notte, intervenne il ministro Matteoli e provvide a far stanziare fondi per altri sei mesi a favore dei lavoratori. Una soluzione opportuna ma temporanea ed il progressivo taglio dei servizi notturni da parte dell’azienda è continuato. La Commissione trasporti della Camera dei deputati ha approvato, a fine aprile, la risoluzione presentata dal deputato messinese Vincenzo Garofalo e firmata da tutti i deputati siciliani e calabresi per la riattivazione dei treni notte ed il Governo si è impegnato ufficialmente per il ripristino di un treno con partenza da Reggio Calabria ma non da Palermo e Siracusa. La vertenza dei lavoratori ex Servirail, che hanno il diritto di ottenere risposte sul loro futuro, resta ancora in piedi e la loro protesta ha oggi raggiunto la “vetta” del campanile del Duomo della città, ove si sono raccolti per manifestare la loro drammatica situazione occupazionale ed evidenziando anche la penalizzazione della comunità messinese e siciliana nel settore della mobilità ferroviaria. Su questa ultima drammatica protesta è forte la preoccupazione anche per i risvolti di natura emotiva e per la ventilata ipotesi di blocco totale del traffico nello Stretto che penalizzerebbe i collegamenti dell’intera Isola che verrebbe isolata dal Continente. Auspicando quindi un incontro sulla questione, desidero pregare il Governo nazionale per un urgente esame della situazione ed un conseguente intervento, che possa considerare le emergenze che stanno evidenziandosi e per superare la drammatica situazione occupazionale degli ex dipendenti Servirail, garantendo così quella continuità territoriale sancita dalla Costituzione”.
