Parla lo zio del bimbo che la notte tra lunedi’ e martedi’ scorso e’ rimasto soffocato con una sciarpa perche’ avrebbe tentato di impiccarsi dopo un rimprovero dei genitori. ”Mio nipote e’ sempre in coma. Gli organi sono funzionanti ma stiamo aspettando uno stimolo cerebrale. Il padre e la madre, straziati, sono sempre in ospedale accanto a lui”. La prognosi resta riservata, nel reparto di Rianimazione pediatrica del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. Intanto, i carabinieri indagano per ricostruire la vicenda. Lo zio del bambino esclude l’ipotesi del tentativo di suicidio, affermando che ”un bambino di 9 anni non puo’ assolutamente pensare di uccidersi” e sostenendo che il nipote l’avrebbe fatto, ”forse, per attirare l’attenzione o per gioco dato che la mattina era stato al circo”. ”La macchina sanitaria – ha concluso lo zio del bambino – ha funzionato benissimo da Bronte in poi, pero’ come primo soccorso, a Randazzo, abbiamo avuto un piccolo ritardo. Stiamo concentrando la Sanita’ nella grandi citta’ ma non teniamo in conto che ci sono anche le periferie, i grossi centri abitati come Randazzo, Bronte o Linguaglossa”.