Zona a burocrazia zero, la regione Calabria chiede il via alle agevolazioni

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Con l’approvazione di un ordine del giorno, proposto dai Consiglieri Regionali del crotonese ( Emilio De Masi, Francesco Sulla, Salvatore Pacenza, Franco Pugliano), la Giunta si impegna ad assumere gli adempimenti necessari per istituire l’Ufficio Locale del Governo ed attuare le “ Zone a Burocrazia Zero” nei Comuni nei quali sono previste le Zone Franche Urbane.

Un risultato strategicamente fondamentale per il nostro territorio, attivato con tempismo  soprattutto per il ruolo determinante della Regione per l’attivazione delle ZBZ , a seguito dell’intervento della Corte Costituzionale che con la sentenza n. 232 del 22.07.2011, aveva dichiarato parzialmente  incostituzionale l’art. 43 D.L. n. 78 nella parte in cui era destinato ad applicarsi anche ai procedimenti amministrativi che si svolgevano entro l’ambito delle materie di competenza regionale concorrente residuale.

Quindi la Regione con tale provvedimento ha inteso determinarsi sull’istituzione, quanto prima dell’ufficio locale del Governo, che viene disposto con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su richiesta della Regione, d’intesa con gli enti interessati e su proposta del ministro dell’Interno.

Tale organismo sarà  presieduto dal Prefetto e composto da un rappresentante della Regione , da uno della provincia e dal Sindaco interessato.

Uno strumento di sviluppo  importante, in quanto dove le ZBZ coincidono con le ZFU ( Crotone lo è), restano valide le somme impegnate nell’anno finanziario 2008-2009 e in sostanza per il nostro comune spetterebbero circa 5 milioni di euro da spendere entro il 31 dicembre 2013.

Agevolazioni interessanti, in un periodo di crisi come quello attuale, dove diventa importante che la Pubblica Amministrazione agevoli dal punto di vista sostanziale chi intende avviare una nuova impresa.

In pratica i vantaggi delle ZBZ consistono nel fatto che i procedimenti amministrativi necessari, per l’autorizzazione ad aprire una nuova attività sono  e saranno gestiti dall’ufficio locale del Governo, istituito presso la Prefettura e i provvedimenti devono necessariamente essere adottati entro trenta giorni .

Il trascorrere dei trenta giorni senza provvedimenti,comporta il “ silenzio assenso” e l’imprenditore potrà automaticamente avviare l’attività.

Ben vengano questi momenti  di vera sintonia istituzionale  tra parti politiche opposte, quando è prioritario lo sviluppo del territorio e  la certezza  che le imprese operanti possano contare su un iter procedurale veloce e efficiente  e che possano, al contempo, usufruire degli sgravi previsti per le ZFU.

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