Sanità: in Italia il 28% dei parti è cesareo, al sud punte fino al 90%

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In Italia circa il 28% dei parti e’ cesareo. Una percentuale che in alcune regioni del Sud, Sicilia in testa, balza in alto fino a sfiorare il 90%. E’ il dato che emerge dall’analisi dei dati raccolti dal Programma nazionale esiti, progetto voluto dal ministero della Salute e condotto da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Il ministero, per una maggiore trasparenza, ha permesso l’accesso a questi dati, oltreche’ agli operatori del settore, anche alla stampa. Nel 2010 nel nostro Paese si sono registrati oltre 423 mila ricoveri per parto, con una proporzione di cesarei primari pari a 28,34%. Un dato che descrive solo parzialmente lo scenario. Se infatti in alcune province del Nord la percentuale dei cesarei rimane sotto il 10%, in alcuni ospedali e strutture private convenzionate della Sicilia e della Campania supera ampiamente il 70-80%, arrivando a sfiorare in alcuni casi il 90%. In Italia il numero dei parti cesarei e’ andato progressivamente aumentando: si e’ passati da circa il 10% degli inizia anni ’80 al 37,5% del 2004. Allo stato attuale la percentuale dei parti cesarei registrati in Italia e’ la piu’ alta d’Europa, poiche’ la maggior parte dei Paesi ha valori inferiori al 25%.

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