Roma: una giornata di ordinaria “manifestazione”, reportage fotografico del corteo NO TAV

    /
    StrettoWeb

    Roma, giornata primaverile e calda, ma calda non solo dal punto di vista meteorologico.  Oggi il centro della Capitale  è stato  ed   è ancora in questo momento teatro di alcune manifestazione, fra cui quella dei NO TAV.

    Circa 15 giorni fa il TAR del Lazio aveva bocciato il provvedimento del sindaco Alemanno “AntiCortei”, giudicato provvedimento anticostituzionale. Quindi Roma è nuovamente città “aperta” alle manifestazioni. Il corteo NO TAV si è dato appuntamento a Piazzale Tiburtino alle 15 di oggi per proseguire nel quartiere di San Lorenzo. Personalmente è stata la prima volta che svolgevo un reportage giornalistico per un corteo di manifestazione, ma un reporter di temi ambientali e climatologi non è poi così distante dai motivi, che almeno sulla carta, spingono i manifestanti a scendere in piazza e dunque può risultare consono prestarsi a queste situazioni. Era interessante capire da vicino le motivazioni di queste persone. Sicuramente il clima di oggi era tutt’altro che rilassante, rispetto ai reportage a cui sono abituato a fare e muoversi fra i cordoni della Polizia e i manifestanti non è facile, soprattutto visto il trattamento riservato ad alcuni colleghi reporter in Val di Susa i giorni scorsi. La situazione era tesa.

    La manifestazione è partita intorno alle 15,30 e partiva da uno dei quartieri del centro più degradati alle spalle della stazione di Roma Termini. Molti altri giornalisti erano impegnati a preparare le dirette per varie testate : Sky, La7, Rai e TV straniere e non penso molti si siano accorti di che situazione vive quel quartiere.  Molte persone ai margini della società  oggi  si sono sentite in qualche modo protagoniste ed alcuni rom erano in corteo.

    Una prima stima di persone ad occhio contava fra le 1.000 e le 1.500 persone, cifre confermate anche da altri giornali. Molti i giornalisti e gli addetti stampa, stimabili in almeno  un centinaio di persone.  I manifestanti hanno chiesto a questi ultimi di restare davanti al corteo. La Polizia in testa al gruppo con due blindati e circa una ventina di poliziotti in parziale assetto antisommossa procedeva a circa 100 metri dal gruppo.  A Piazzale Tiburtino, che non è la stazione Tiburtina, dove un gruppo di manifestanti era rimasto lì per una incomprensione, alle 15,30 sembrava più una festa carnevalesca che altro. Un clima non teso.

    Il corteo è proseguito verso Piazzale del Verano per entrare a San Lorenzo, al di sotto dei viadotti della Tangenziale Est. Qui lungo il percorso sono iniziati gli imbrattamenti sui muri e l’accensione di fumogeni. Attimi di tensione fra giornalisti e manifestanti quando a Porta Maggiore un gruppo si è staccata per scrivere sui muri del passante ferroviario :”Dajè Luca” (ndr riferito al manifestante Luca Abbà, fulminatosi sul traliccio, qualche giorno fa) e “No TAV”.

    Nessun intervento delle forze dell’ordine fino a qui e la manifestazione è proseguita oltre. A chiusura del corteo i Carabinieri.

    Da quello che si è potuto constatare oggi, di Valsusini lì in mezzo probabilmente non c’era neppure l’ombra. Una buona parte del gruppo era formato da gruppi anarchici, fatto evidente dalle firme visibili sui murales fatti lungo il percorso del corteo. Scritte in ricordo di “Sole” e “Baleno”, i due anarchici torinesi morti suicidi negli anni ’90. Probabilmente anche molti manifestanti non sapevano neppure dove fosse la stessa valle piemontese, ma questo è un pensiero personale. Gli slogan scanditi erano rivolti anche contro il Premier Mario Monti.

    L’elicottero della Polizia ha sorvolato il corteo per tutto il pomeriggio. Durante la manifestazione, ad una giornalista di LA7, viene rovesciata della colla in testa.  Il clima si fa teso ed in questo momento sono in corso dei blocchi di manifestanti che si sono spostati sulla Tangenziale Est e sulla A24-Roma-L’Aquila.

    Ripercorrendo a ritroso parte del percorso si vede l’opera di imbrattamento di alcuni manifestanti e nonostante la manifestazione sia pacifica, questi messaggi sono tutt’altro che pacifici. Minacce di morte per il premier ed invito alla rivolta violenta. Questo è quanto si legge.

    Oggi Roma mi è parsa in alcune occasioni Torino. La città subalpina è da anni oggetto di manifestanti NO TAV e queste scritte non è difficile trovarle nella città sabauda. Da oggi lo saranno anche a Roma, finchè qualcuno, con i soldi dei contribuenti non le ripulirà.

    Condividi