Rende: cicogne finte per attirare quelle vere!

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Chi alla cicogna non ha mai creduto, forse non aveva tutti i torti. A dimostrarlo arriva il progetto della Lipu di Rende, in Calabria, che ha messo a punto dei singolari ‘richiami’ in plastica per attrarre le coppie di cicogne in migrazione sul territorio. La sperimentazione, curata dai volontari della sezione locale dell’associazione, e’ unica nel suo genere ed e’ partita in questi giorni in provincia di Cosenza, nella valle del Crati, nella zona di Thurio e nel comune di Ciro’ Marina. “Si tratta -spiegano gli ambientalisti- di sagome di esemplari, che mimano perfettamente le caratteristiche somatiche della specie, sia nella forma, sia nel colore del piumaggio che nelle dimensioni. Puntiamo a raggiungere in Calabria le 30-40 coppie di cicogna nidificanti”. Installate in punti visibili, come i tralicci elettrici, le sagome fungono da richiamo per le coppie di cicogne che, durante la migrazione primaverile, attraversano solitamente il territorio calabrese. L’obiettivo e’ “di invogliarle a fermarsi e nidificare sui nidi posizionati nelle immediate vicinanze”. “L’azione combinata di sagome e piattaforme artificiali potrebbe rappresentare uno stimolo forte per questa specie, anche in zone dove ancora la cicogna non ha mai nidificato -spiega Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca della Lipu- L’intento e’ di aumentare l’area di nidificazione, attualmente ristretta in questa regione a pochi chilometri quadrati, sperando che il numero di coppie nidificanti possa aumentare nei prossimi anni, se la sperimentazione dara’ esiti positivi”. “Ci auguriamo -continua Gustin- che le coppie in Calabria, attualmente 9 in tutto, possano aumentare almeno fino a 25-30. In caso di esito positivo, inoltre, questa sperimentazione si potrebbe ‘esportare’ anche al di fuori della regione, in Campania e Basilicata”. Tre sagome sono state posizionate nella valle del Crati, tra i comuni di Tarsia, Bisignano e Mongrassano e in quello di Ciro’ Marina, area quest’ultima interessata ogni anno da un importante flusso migratorio, dove pero’ la specie non si e’ mai trattenuta. “Si potrebbe creare, nel tempo, un unico, grande areale riproduttivo -aggiunge Roberto Santopaolo, delegato Lipu di Rende- per dare piu’ stabilita’ alla popolazione di cicogna bianca”. L’utilita’ delle piattaforme e’ provata: dal 2003 ad oggi, le nuove coppie in Calabria sono state sette e cio’ e’ avvenuto proprio grazie a queste strutture, in pratica dei nidi gia’ pronti. Chi ha trovato con facilita’ casa potrebbe ‘pensare’ di trovare con altrettanta facilita’ un vicino o, addirittura, un compagno: l’importante, insomma, sara’ non farsi sopraffare dalla delusione, avvicinandosi troppo. Un problema, del resto, che affligge anche molte coppie di umani.

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