Reggio: domani all’università un convegno sul dissesto idrogeologico in Calabria

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Il dissesto idrogeologico ha origine dall’azione dello scorrimento delle acque superficiali e sotterranee e si manifesta nelle forme più evidenti attraverso l’erosione torrentizia e le frane. La quasi totalità del territorio calabrese è interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico. Negli ultimi decenni, il progressivo abbandono dei territori montani, la progressiva urbanizzazione di aree un tempo disabitate ha aumentato note-volmente l’esposizione al rischio tanto idraulico quanto idrologico.

Il tema della tutela del territorio è stato sempre caro ai repubblicani calabresi, coscienti della particolare situazione morfologica di questa regione. Un primo approccio con questi temi è dovuto essenzialmente all’impegno del deputato reggino Francesco Nucara, il quale, da sottosegretario ai Lavori Pubblici, ha seguito, per conto del VI° Governo Andreotti, l’iter legislativo della legge 18 maggio 1989, n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo), legge fondamentale sulla difesa del suolo. Un impegno ancora più particolare, e soprattutto operativo, ha visto lo stesso Nucara nella veste di sottosegretario prima e di vice Ministro all’Ambiente dopo nel Governo Berlusconi dal 2001 al 2006. Sono stati anni intensi e molto interessanti visto che in questo periodo si esplica il forte contributo, soprattutto in termini finanziari, del Partito Repubblicano Italiano a favore della Calabria. Sono state, infatti, ingenti le risorse finanziarie trasferite in quegli anni alla Regione Calabria per i problemi legati al dissesto idrogeologico. Complessivamente nella sola provincia di Reggio Calabria il Ministero dell’Ambiente ha trasferito 28.230.852,00 Euro, di cui 13.258.609,00 impegnati nella sola città di Reggio per la sistemazione idraulica delle fiumare. Si sarebbero potuti realizzare altri 17 interventi per un importo di circa 14 milioni di Euro se il Ministro Pecoraro Scanio, nel 2006, non avesse revocato i finanziamenti. Il Partito Repubblicano Italiano in questi anni ha organizzato a Reggio Calabria molti dibattiti sul tema della difesa del suolo.

Dopo il convegno organizzato nel febbraio del 2009 dal titolo significa-tivo “Calabria: Piove sul bagnato. Il dissesto idrogeologico nella regio-ne”, oggi il PRI, insieme alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Medi-terranea, vuole fare una ulteriore riflessione sul problema del dissesto idrogeologico in Calabria, anche alla luce del ruolo svolto ultimamente da Nucara con la redazione del documento conclusivo approvato dalla Commissione Ambiente della Camera dei deputati sull’indagine conosciti-va sulle politiche per la tutela del territorio, la difesa del suolo e il contrasto agli incendi boschivi.

L’impegno del PRI continua con l’attività di Franco Torchia che, nella qualità di sottosegretario della Regione Calabria con delega alla Prote-zione civile, sta lavorando con grande determinazione per dare rispo-ste ad un territorio, purtroppo sempre più frequentemente, sottoposto ad eventi meteorologici di particolare intensità. E’ chiaro ormai a tutti, anche ai meno accorti, che, senza una strategia di prevenzione e pianificazione degli interventi finalizzati alla messa in sicurezza del territorio calabrese, non ci potrà essere nessun tipo di sviluppo per la nostra regione.

Il convegno di giovedì vedrà la partecipazione del segretario nazionale del partito, l’on. Francesco Nucara, oltre al sottosegretario alla protezione civile della Regione Calabria, dott. Franco Torchia.

I lavori saranno moderati dal giornalista Peppe Caridi, direttore del giornale online tematico www.meteoweb.eu; l’appuntamento è per le 15:00 presso l’aula magna della facoltà di Ingegneria, dove a fare gli onori di casa ci sarà il prof. Adolfo Santini, preside della facoltà di Ingegneria dell’Università ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria; successivamente interverranno il Sindaco di Reggio, Demetrio Arena, e il Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, seguiti da Giuseppe Martorano, l’Assessore comunale alla Protezione Civile.

A questo punto l’On. Nucara introdurrà i lavori che si avvarranno di prestigiosi contributi tecnici. Le relazioni, il cui inizio è previsto per le ore 16:00, saranno quelle del prof. Giuseppe Bombino del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-forestali e Ambientali, Università Mediterranea di Reggio Calabria; del prof. Santo Marcello Zimbone, Preside Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sul ruolo delle sistemazioni idraulico-agrarie e forestali per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria; il prof. Giuseppe Barbaro, Docente di Idrologia e Costruzioni Idrauliche, Università Mediterranea di Reggio Calabria; l’ing. Jessica Raffa con una relazione dal titolo “Il dissesto idrogeologico: cause, effetti e proposte di intervento”; l’ing. Fabio Scionti, Referente Calabria del Centro Italiano Riqualificazione Fluviale, con una relazione dal titolo “Casi studio: dimostrazione di casi studio di interventi nei fiumi (tipo C.I.R.F)”; l’ing. Salvatore Siviglia, segretario generale dell’autorità di bacino di Reggio Calabria con una relazione sui distretti idrografici e le direttive Europee, e infine l’ing. Carmelo Barbaro, Dirigente Settore 16 – Ambiente ed Ener-gia – Demanio Idrico e Fluviale APQ In-frastrutture della Provincia di Reggio Calabria con una relazione sullo “Stato attuale dei torrenti e delle fiumare: previsioni di intervento”.

Alle 18:00 sarà proprio Franco Torchia a trarre le conclusioni e porre fine ai lavori.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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