Palermo, indagine sulle primarie del centro/sinistra: indagato un funzionario del comune

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C’e’ un altro indagato nell’inchiesta sulle presunte irregolarita’ durante le primarie del centrosinistra per il sindaco di Palermo. E’ un funzionario del Comune adetto al rilascio dei duplicati delle tessere elettorali. L’uomo questa mattina e’ stato interrogato dai pm Ennio Petrigni e Gianluca De Leo che, coordinati dall’aggiunto Maurizio Scalia, lavorano all’indagine per incetta di certificati elettorali. Il reato ipotizzato per il funzionario e’ quello di falso. Secondo la Procura, avrebbe rilasciato dei duplicati su delega anche al di fuori dei casi previsti dalla normativa, e cioe’ smarrimento, furto o deterioramento, con denuncia quando e’ necessario, ed esclusivamente al titolare, salvo, in casi eccezionali, ad un famigliare. Quelli ritrovati in casa degli altri due indagati, Francesca Trapani e Marcello Sulli, rappresentanti di lista di Fabrizio Ferrandelli nel seggio dello Zen, sarebbero stati rilasciati dal funzionario anche in assenza dei requisiti di legge per farlo. L’impiegato si sarebbe difeso affermando che “questa e’ la prassi“. In relazione alle tessere trovate nell’abitazione di Trapani e Sulli, i carabinieri non avrebbero riscontrato ne’ denunce di furto ne’ di smarrimento. Le deleghe, peraltro, sarebbero anche prive della dovuta motivazione e nessuna delle tessere sarebbe stata rilasciata ai reali titolari. Alcuni di questi, sentiti dai militari, hanno sostenuto di aver dato il loro documento elettorale a Sulli e Trapaniper timore di perderlo“.

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