‘Ndrangheta, processo “Crimine”. Pignatone: “confermato il nostro lavoro”

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Una ”ulteriore conferma” del lavoro condotto in questi anni dalla Procura antimafia di Reggio Calabria per delineare il fenomeno mafioso in provincia di Reggio e le sue diramazioni in Italia e all’estero. E’ questo il commento del procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, alla sentenza emessa questa mattina nell’ambito dell’operazione Crimine. ”Ricordiamo tutti – dice il procuratore Pignatone – che il 13 luglio 2010 le Direzioni distrettuali antimafia di Reggio Calabria e di Milano hanno portato a conclusione una lunga e complessa indagine che aveva come suoi punti centrali l’affermazione dell’unitarieta’ della ‘ndrangheta come organizzazione mafiosa; l’esistenza di un organismo di vertice sia pure in termini diversi da Cosa nostra siciliana e l’espansione della ‘ndrangheta fuori dai confini della Calabria in importanti zone del nord Italia ed all’estero. Questi punti centrali – sottolinea ancora Pignatone – sono stati confermati nelle sentenze dei giudici di Milano e di Reggio Calabria che si sono susseguiti in questi mesi. La sentenza odierna rappresenta un’ulteriore fondamentale conferma proprio perche’ il giudice ha preso in esame oltre 120 posizioni e al termine di un giudizio estremamente accurato ha riconosciuto la colpevolezza di oltre 90 imputati, tra cui tutti i principali esponenti delle cosche reggine”. ”Sotto questo profilo, quindi, non possiamo – aggiunge Pignatone – che essere soddisfatti di questo ulteriore riconoscimento della validita’ della ricostruzione, emersa grazie a indagini basate su intercettazioni, riprese video e accertamenti della polizia giudiziaria”. In merito alle assoluzioni che ci sono state nella sentenza odierna, Pignatone ha cosi’ risposto: ”Naturalmente quando saranno depositate le motivazioni il mio ufficio valutera’ le singole posizioni e potra’ proporre appello nei termini e nelle forme di legge”.

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