Messina: i consiglieri del Pd critici sugli interventi di manutenzione del verde pubblico

StrettoWeb

di Danilo Marino – Ennesimo duro attacco del Pd contro la gestione dell’arredo urbano e delle manutenzioni al verde pubblico operata dall’Amministrazione Buzzanca. Non è una “prima” per i consiglieri del Partito democratico che, anche in altre occasioni, hanno convocato la stampa per segnalare “l’evidente incapacità e inadeguatezza” degli interventi programmati da Palazzo Zanca.

Questa volta il Partito Democratico ha messo sotto bersaglio il bando attraverso cui sono stati affidati gli interventi di “tamponamento” relativi all’ “emergenza punteruolo rosso”. Oltre alla tardiva “presa di coscienza della problematica”, in particolare, è stata contestata la “delega” alla ditta aggiudicatrice dell’appalto, che, in soldoni, sotto il profilo prettamente “amministrativo”, ha carta bianca sulle modalità di esecuzione degli interventi e, in più, le manutenzioni programmate non rispettano, sia per quanto riguarda l’aspetto “tecnico” che “tempistico”, le disposizioni del Piano di Azione Nazionale.

A elencare le “incompetenze” nell’attività dell’Amministrazione è stato l’esperto del Pd Saverio Tignino che ha spiegato dettagliatamente come nel caso del punteruolo rosso l’alberatura non debba essere totalmente potata e comunque l’uso di determinati prodotti, tra l’altro vietati nel centro urbano, vada “centellinato” solo in determinati periodi. “Dopo aver nominato quale esperto una parassitologa (quì il Pd evidenzia: “Parassiti, insetti… Che differenza c’è?) sono stati impegnati 60.000 euro per eseguire lavori in sostanza dannosi e contrari al Piano di Azione Nazionale, per poi fare ancora peggio con l’ordinanza 93/2011 che stabilisce le operazioni da eseguire e le sanzioni da applicare in caso di inadempienza”.

Presa di mira anche la potatura “selvaggia” di alcune aree alberate come il corso Cavour in cui gli interventi sono stati giudicati “eccessivamente invasivi”, facendo inoltre perdere al verde pubblico la funzione di decoro. “Riprese le operazioni sono stati attuati interventi costosi e dannosi ricorrendo a mutilazioni eccesive piuttosto che limitarsi alla sagomature della chioma meno invasiva e più economica”.  Secondo i consiglieri del Pd l’Amministrazione, anche in questo caso, ha “agito in piena coerenza con le politiche di sperpero del denaro pubblico e danneggiamento del patrimonio arboreo messa in atto fin dal suo insediamento”.

Il coordinatore dei gruppi consiliari del Pd, Felice Calabrò, ha poi approfondito la questione della “delega in bianco” per la “lotta” al punteruolo rosso. “In maniera inspiegabile – ha affermato Calabrò – sarà la stessa ditta a indicare chi eseguirà il monitoraggio sugli interventi effettuati”. Di fatto il Pd segnala che, in base ai “dettami” del bando, il servizio specialistico “non verrà controllato da un incaricato dell’Ente appaltate ma, contrariamente a qualsiasi norma di buon senso e di trasparenza, assicurato da un dipendente dall’impresa esecutrice dei lavori”.

Calabrò non si è inoltre limitato alla questione “arredo urbano” intonando l’ormai quasi stanco ritornello di un’Amministrazione “allo sbando” su più fronti: “Continuano a raccontare bugie anche sul Patto di stabilità per mascherare un ormai evidente fallimento, non sono stati in grado di far reintegrare i lavoratori della ditta Schipani, nè di seguire quanto, nero su bianco, dispongono le norme in materia di manutenzione al verde pubblico”.

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