Il comune di Reggio replica all’organizzazione del concerto di Laura Pausini: “o torna al Palacalafiore o all’aperto gratis”

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Impazza ancora la vicenda del crollo del palco del Palacalafiore che avrebbe dovuto ospitare pochi giorni fa il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. L’assessore allo Sport e allo Spettacolo Walter Curatola e’ certo: “Il PalaPentimele non ha nulla da invidiare agli altri palazzetti d’Italia. Era agibile e idoneo, e lo ritornera’ presto, per poter ospitare il live della Pausini“. A lasciare sgomento l’assessore Curatola, comunque, e’ un comunicato stampa diffuso dalla F&P Group, la societa’ che organizza i concerti di Laura Pausini in cui c’e’ scritto: “Il tour di Laura Pausini si e’ fermato per rispetto di Matteo Armellini, il tecnico 31enne morto nella notte tra il 4 e il 5 marzo per il crollo di una struttura durante l’allestimento del palco al Palacalafiore di Reggio Calabria dove Laura Pausini e il suo staff non intendono tornare. Si pensa di recuperare il concerto di Reggio Calabria in estate all’aperto e, comunque, lontano da quel palazzetto destinato ad evocare tristezza e senso di morte per molto tempo“. Ma Curatola e’ fermo: “Non mi va che ora si dica che il nostro palazzetto non era idoneo ad ospitare questo tipo di concerto anche perche’, forse, qualcuno dimentica che in questi anni hanno calcato il palco molte star nazionali ed internazionali e non e’ mai successo niente. La struttura che puo’ ospitare i concerti e’ il PalaCalafiore. Comprendiamo lo stato d’animo della cantante, del suo staff e degli amici di Matteo ma quello che e’ successo a Reggio Calabria e’, purtroppo, accaduto anche a Trieste e Jovanotti dopo tre mesi, ha cantato nello stesso palazzetto ricordando il giovane morto nella stessa modalita’ di Matteo. O il concerto lo fanno li’ o se lo vogliono fare in estate sara’ all’aperto, a Piazza Indipendenza, ma gratuito per la citta’, e soprattutto in memoria di Matteo. Sicuramente, non daremo lo stadio Granillo anche perche’ il tour della Pausini si svolge all’interno dei palazzetti sportivi e la nostra citta’ non si merita di portare la maglia nera per una colpa che non ha“.

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