Crollo palco Pausini, Godano: “concertone occasione confronto”

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”Piu’ hai sicurezza, piu’ hai costi. Ma in realta’ non e’ un costo, e’ un investimento. Sono certo che ne’ la produzione di Jovanotti ne’ quella della Pausini abbiano risparmiato sulla sicurezza. Ma occorre innalzare gli standard”: cosi’ Marco Godano, storico organizzatore del Primo Maggio. All’indomani della morte a Reggio Calabria di Matteo Armellini, Godano e Franco Turri, segretario nazionale della Filca-Cisl, propongono che il prossimo Concertone del Primo Maggio sia ”un’occasione per mettere insieme i pensieri di promoter, organizzatori, produttori, costruttori e associazioni del settore come Assomusica, per vedere se puo’ nascere un’idea di un protocollo di formazione e sicurezza che aiuti e innalzi gli standard della sicurezza sul lavoro”. ”Come sindacati possiamo sensibilizzare tanti giovani sul tema, abbiamo il dovere di farlo”, dice Turri, per il quale ”Jovanotti e Laura Pausini sono artisti di grande sensibilita’: si potrebbe partire da loro per coinvolgere tanti altri artisti e far si che il Concertone sia un’occasione utile per parlare di sicurezza sul lavoro, dei rischi che si corrono quotidianamente”. ”Il rock&roll serio e’ fissato con la sicurezza – sottolinea Godano, che cita ”un papa’ della sicurezza, David Zard, grande fautore e promotore della sicurezza negli stadi e nei concerti. All’inizio, a meta’ anni Settanta, furono presi per maniaci, poi l’hanno spuntata. Occorre serieta’, rispetto rigorosissime delle regole. Non e’ tollerabile – conclude Godano – che delle persone perdano la vita perche’ montano un palco”.

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