Borsa e finanza: attenzione ai dati PMI (manifatturiero e servizi) in Cina ed Europa

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Come detto nell’analisi pubblicata ieri mattina, nonostante una lenta ma costante ripresa della prima economia mondiale (gli Stati Uniti), permangono sui mercati diversi punti interrogativi (Europa, possibile conflitto in Iran, la Cina che rallenta), e le incertezze si manifestano sui prezzi dei listini azionari e di altri mercati. Ieri infatti abbiamo assistito ad una seduta contrastata, con l’inizio delle negoziazioni caratterizzato da ribassi diffusi, mentre il pomeriggio è stato improntato al rialzo, in Europa chiude male Piazza Affari registrando un ribasso del 1,29% chiudendo a 16.734 punti, in rosso anche Parigi (-0,10% a 3527 punti), chiude leggermente in positivo Francoforte (Dax a 7.071,32 punti con +0,23%), sulla pari Londra (5891,95 punti, +0,01%); contrastati anche i listini a Wall Street con il Nasdaq in positivo (+0,04%, 3075,32 punti) e l’S&P in ribasso dello 0,19% che chiude a 1402,89 punti. Rimanendo negli US ieri il numero uno della FED Bernanke a colloquio pubblico con commissione Supervisione della Camera, ha fatto l’ennesimo punto sull’economia statunitense parlando anche di Europa, rimangono le preoccupazioni e gli Stati Uniti non hanno intenzione di acquistare bond di Paesi in difficoltà (quantomeno in maniera diretta, attraverso la Bance Centrale). Sul valutario rimane ancora relativamente forte l’EUR ed il brent, seppure in leggero calo continua a stazionare sopra a 120 USD al barile.

Nella notte è arrivata la notizia che non ci voleva e che potrebbe ricondurre i mercati a tracciare movimenti ribassisti sui grafici: la fabbrica del mondo (la Cina), dopo i dati sulla bilancia commerciale in calo, il rallentamento del mercato immobiliare, ha pubblicato il dato sul PMI manifatturiero, al di sotto del consensus (48,1 contro un dato atteso di 49,6), il dato segnala una contrazione produttiva, è una conferma che il gigante sta rallentando (ed il fenomeno è in parte anche dovuto alla recessione Europea). Nella mattinata Europea arriveranno i dati PMI di Francia e Germania e dell’intera UE per il settore manifatturiero e dei servizi, dati al di sotto delle stime e sotto la soglia dei 50 punti, potrebbero decidere (al ribasso) il sentiment di oggi. Sempre sul calendario alle 10:30 italiane arriveranno i dati sulle vendite al dettaglio in UK (atteso -0.5%, precedente 0,9%), sempre sulle vendite sono attesi alle 13:30 italiane i dati “core” dal Canada (atteso 0,5%, precedente 0,0%). Dagli US sempre allo stesso orario i dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione (atteso 353 k, precedente 351 k). Tanta tanta attesa invece per lo speech di Mario Draghi che a Francoforte in occasione dell’European Systemic Risk Board Metting, farà il punto sull’economia Europea (vedremo come interpreterà i dati PMI in uscita oggi), l’intervento è previsto per le 17:00 italiane.

Paolo Bercich

www.xtb.it

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