Bernanke e Draghi rassicurano le borse

StrettoWeb

Inizio di settimana che vede i principali listini europei partire al ribasso per poi ritornare in area positiva in seguito alle dichiarazioni che si sono succedute da parte del numero uno della FED Bernanke e nel pomeriggio del corrispettivo Europeo Mario Draghi. Alle parole del numero uno della FED abbiamo assistito ad un indebolimento del dollaro contro le principali valute con cui viene scambiato, ed un mini rally dell’oro che in qualche ora è passato dai 1660 USD ai 1690 Usd l’oncia. Gli US sono sul cammino di ripresa (meglio di altri Paesi) ma preoccupa ancora il mercato del lavoro e sembrerebbe che gli investitori stiano scontando un nuovo possibile intervento di politica monetaria accomodante. Mentre Draghi ha confermato che la situazione Europea sta migliorando, nelle ultime 6 settimane la BCE è intervenuta sul mercato obbligazionario soltanto in una occasione (certo con l’LTRO di 530 miliardi forse son state le banche commerciali ad intervenire). Ad ogni modo i mercati hanno letto con favore i diversi speechs e dopo una settimana orientata al ribasso hanno chiuso le rispettive sedute in terrirorio positivo.

In Europa bene la maggior parte dei principali indici, a Piazza Affari il FTSE Mib chiude con un +0,81% in area 16.619 punti, continua quindi la congestione tra i 16.000 ed i 17.000 punti, FTSE 100 di Londra +0,82% con chiusura sui 5902.70 punti, DAX 30 di Francoforte a +1,20% sopra i 7.000 punti a 7.079.23, bene anche Parigi con il CAC40 che chiude in terriotrio positivo a +0,74% a 3.501,98 punti. Buone le performance dei listini oltre oceano con S&P500 che chiude a 1.416,51 punti (+1,39%) ed il Nasdaq a +1,78% a 3.122,57 punti. Brent ieri in salita (così come l’oro) che chiude la giornata sopra i 125 USD al barile.

Per la giornata odierna non ci sono dati in grado di muovere in maniera decisa i mercati che potrebbero continuare sul percorso di ritrovata fiducia che sta caratterizzando questo primo trimestre ormai prossimo alla fine. Unico dato degno di nota la fiducia dei consumatori US del Consumer Board (atteso 70.3 precedente 70.8), il dato è atteso per le 16:00 italiane.

Paolo Bercich

www.xtb.it

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