Dall’Aspromonte allo Stretto la vallata si mobilita e nasce Valgallico

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La vallata del Gallico si mobilita per recuperare una identità che risponda alle esigenze di sviluppo sociale ed economico che viene dalla sua base variegata: una realtà che abbraccia la dorsale che va dall’Aspromonte allo Stretto e che risponde ai cinque territori di Santo Stefano, Sant’Alessio, Laganadi, Calanna, la nona circoscrizione di Reggio Calabria e un numero consistente di centri abitati, tutti uniti da una particolare varietà eco-ambientale e antropica che ne fa una comunità poliedrica.
Su questa spinta circa trenta consiglieri provinciali, comunali, regionali e parlamentari della vallata hanno costituito una associazione denominata Valgallico: l’idea è quella di promuovere un confronto politico, sociale ed istituzionale sulle questioni riguardanti il territorio e la comunità della vallata del Gallico con spirito di operante sussidiarietà; quindi valorizzare la storia ed il patrimonio culturale e solidale della comunità per rafforzare ed elaborare linee guida dello sviluppo economico e di tutela della qualità della vita.
Un obiettivo concertato e che sarà in grado di attuare le proprie finalità mediante attività di servizio, di studio, di divulgazione con conferenze, convegni, manifestazioni e pubblicazioni ed altre iniziative culturali; contribuendo, ove possibile, con segnalazioni, sollecitazioni, prese di posizione e contatti diretti, a risolvere problemi sociali comunque segnalati dalla pubblica opinione e condivisi dall’Associazione.
Nel corso della prima assemblea costituente sono stati eletti gli organi che risultano così composti : Ufficio di Presidenza Presidente Amodeo Enzo, Vice Presidente Malara Francesco, Tesoriere Gangemi Francesco, Segretario Pensabene Giovanni, Consigliere La Face Mario ed il Comitato dei Garanti : Presidente Romeo Paolo, Componenti Araniti Pietro e Costantino Francesco. Tutte personalità già fortemente impegnate nella salvaguardia e promozione del Valgallico e che per assicurare il perseguimento degli obiettivi che si sono dati, hanno predisposto un’adeguata struttura organizzativa capace di coinvolgere le migliori risorse umane e tutte le energie del territorio.
A partire dall’ Ufficio del difensore civico che assicurerà la tutela del cittadino, soprattutto per le materie non difendibili in sede giurisdizionale, nei confronti dell’amministrazione. Suo compito sarà quello di segnalare agli organi competenti gli abusi, le disfunzioni, le carenze, le omissioni, le negligenze ed i ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini singoli od associati, portatori sia di interessi pubblici che privati, nonché di interessi diffusi.
L Osservatorio civico, territoriale è invece da intendersi più come una iniziativa sperimentale per la conoscenza, la condivisione ed il controllo delle scelte operate in una comunità locale, che un centro di raccolta studio e ricerca vero e proprio, cui è candidato in questo work in progress del Valgallico,., tuttavia, anche in questa prima fase “osserverà”, per monitorarle e renderle materia di studio, le questioni più rilevanti concernenti le scelte amministrative, politiche e sociali del nostro territorio e le informazioni che le accompagnano.
Il Laboratorio territoriale è poi il luogo dove istituzioni pubbliche e cittadini si incontrano per mettere in pratica una gestione condivisa delle trasformazioni del territorio fondata sui principi della partecipazione, dell’approccio integrato e della sostenibilità.
Nel Laboratorio territoriale gli abitanti del Valgallico troveranno gli spazi aperti alla discussione e valutazione dei piani, programmi e progetti con il duplice obiettivo di migliorare la vivibilità del quartiere e di promuovere l’interazione fra abitanti e attori locali con esperti, progettisti, politici, tecnici dell’amministrazione pubblica e altri rappresentanti istituzionali.
La Comunicazione e l’ Agenzia culturale rappresenteranno infine il punto di riferimento privilegiato per la conoscenza e la strutturazione di un pensiero territoriale. Mentre l’ufficio comunicazione curerà l’immagine della vallata, l’Agenzia promuoverà attività e servizi culturali nel comprensorio di competenza sia attraverso interventi diretti, sia attraverso il sostegno e la collaborazione a progetti, proposte, eventi provenienti da Enti Locali, istituzioni, scuole, università e associazioni Incontri, dibattiti, convegni e manifestazioni di ogni genere saranno il corollario di tutte le attività.

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