Al via il rally di Natale?

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Sembra quasi un’eresia dopo l’ennesima seduta disastrosa di ieri soprattutto nel Vecchio Continente, ma analizzando tecnicamente il quadro grafico questa è la risposta che sembrano volerci dare i mercati finanziari: i principali future mondiali si sono portati a contatto con importanti livelli di supporto raggiungendo altresì aree di ipervenduto, circostanze che ci fanno propendere per un possibile rimbalzo, anche deciso, nelle prossime sedute. Inoltre confrontando anche mercati tra di loro inversamente correlati sembrano fornirci le conferme necessarie.

 

Ritornando alla pessima seduta di ieri la peggiore borsa del Vecchio Continente è stata Parigi sotto pressione dopo il ritorno dei rumors sulla possibilità da parte del governo francese, ormai sembra cosa quasi certa, di perdere il massimo grado di giudizio assegnato alla società di rating, ovvero la tripla A. Male anche Milano che arretra del 2.84% insieme a Londra (-2.25%) e Francoforte (-1.72%). Wall Street dopo un rimbalzo tecnico a metà seduta chiude in prossimità dei minimi: Nasdaq (-1.55%), S&P500 (-1.13%), DJ (-1.10%).

 

Euro ancora debole nella giornata di ieri, ma che sta creando le basi per un possibile rimbalzo tecnico, non possiamo ancora definirla una vera e propria inversione anche se i livelli di supporto testati sono veramente interessanti. Difatti il cross ieri non è riuscito a violare il supporto 1.2987, su grafico H4, mostrando la difficoltà del trend di proseguire al ribasso e ponendo le basi per un rimbalzo nella giornata odierna. Da sottolineare ieri il crollo delle quotazioni dei metalli preziosi sia l’argento che l’oro, artefici di una seduta disastrosa.

 

Tra i peggiori a Milano non poteva mancare ancora una volta Fonsai che cede sei punti percentuali registrando nuovi minimi storici. Male anche la galassia Agnelli con Fiat Auto (-5.48%) e Fiat industrial  (-5.09%). Giornata disastrosa anche per Generali (-4.91%) dopo il taglio di rating avvenuto mercoledì da parte di Fitch e Saipem che lascia sul terreno quasi cinque punti percentuali. Forti vendite anche sul settore bancario: Ubi Banca (-4.81%), Mediobanca (-4.46%) e Unicredit (-3.31%). Unici due titolo a salvarsi dalla debacle di ieri sono stati Banca Popolare di Milano (+4.21%) e Bper (+1.23%).

 

Seduta negativa per Ws, S&P500 che termina la giornata con un -1.13% andando a testare livelli supportivi piuttosto importanti che potrebbero generare un deciso rimbalzo nelle prossime ore e sedute. L’obiettivo potrebbe essere per le prossime giornate di ritorno in area 1243, qualora venissero fornite nelle prossime ore le conferme necessarie (prima conferma in caso di superamento di 1213.3). Necessario non venga violato il supporto posto a 1195.5 per negare lo scenario sopra descritto.

 

 

Marco Dall’Ava

X-Trade Brokers Italia

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