Coldiretti Sicilia: “no alla frutta d’importazione”

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Pistacchi, fichidindia, noci, castagne. In autunno la Sicilia offre un paniere di produzioni di alta qualita’. Mentre a Bronte (Catania), come ogni anno dispari la raccolta del pistacchio nei ”lochi” ( zone laviche su cui cresce il famoso albero di origine araba) e’ agli sgoccioli, in tutta l’Isola si raccolgono i fichidindia che da sempre identificano la Regione. “A questi frutti vanno aggiunti le mele, le pesche tardive e le innumerevoli altre nostre produzioni- rileva la Coldiretti – Alla frutta di importazione come le arance che non c’entrano nulla con quelle siciliane la cui raccolta iniziera’ tra qualche tempo, bisogna preferire i prodotti di stagione”. “In particolare i fichidindia hanno delle qualita’ di grande rilevanza. Questo frutto svolge una buona azione depurativa ed e’ ricco di ferro, calcio, fosforo e fibre. E’ completo perche’ anche la buccia, opportunamente pulita da tutte le spine, tagliata a listelle, impanata e fritta rappresenta un ottimo secondo piatto”, dice Coldiretti. ”Non possiamo continuare a far deprezzare cio’ che produciamo – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione – a favore di frutta e verdura d’importazione”.

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