Reggio Calabria, ‘Ndrangheta: sequestrato anche un noto Lido del Lungomare: ombre sulla stagione estiva [FOTO e DETTAGLI]

  • Nucera Domenico
    Nucera Domenico
  • La pizzeria Mirablù nel centro storico della città, a pochi passi dal Museo Nazionale della Magna Grecia
    La pizzeria Mirablù nel centro storico della città, a pochi passi dal Museo Nazionale della Magna Grecia
  • La pizzeria Mirablù nel centro storico della città, a pochi passi dal Museo Nazionale della Magna Grecia
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  • La pizzeria Mirablù nel centro storico della città, a pochi passi dal Museo Nazionale della Magna Grecia
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Reggio Calabria, maxi operazione contro la ‘Ndrangheta in città: sequestrato anche un noto Lido del Lungomare

Reggio Calabria Lungomare Lidi‘Ndrangheta – Nell’ambito dell’operazione “Eracle”, guidata dalla Procura di Reggio Calabria e gestita dai militari di Carabinieri e Polizia, è stato sequestrato anche un noto stabilimento balneare del Lungomare reggino: si tratta del Niù, ex Mirablù, intestato a Natale Antonio Canale ma di proprietà di Domenico Nucera.

Proprio Nucera, 36 anni, tra i 15 arrestati, è stato il pilastro dell’inchiesta della Procura, partita dalla pizzeria “Mirablù” ubicata nel centro cittadino e “di fatto gestita dall’uomo, compagno della figliastra di Natale Antonio Canale, a cui la pizzeria – luogo di ritrovo per umerosi esponenti dello schieramento Condelliano – era formalmente intestata“. Nucera, secondo gli inquirenti, “intratteneva buoni rapporti di amicizia con Domenico Tegano, figlio del boss Pasquale Tegano, che sovente veniva notato presso i locali della pizzeria nonché sull’autovettura in uso a Nucera, palesando un indubbia commistione tra i membri di cosche storicamente contrapposte“.

Oltre alla pizzeria, gli agenti dei Carabinieri hanno provveduto al sequestro del Lido “Niù“, ex Mirablù, il primo lato Nord accanto all’Arena dello Stretto intitolata a Ciccio Franco. “Anch’esso intestato a Canale, ma di proprietà di Domenico Nucera” specificano i Carabinieri.

Il lido, che già lo scorso luglio durante l’inchiesta (che è durata due anni, tra 2015 e 2016) era stato visitato dagli agenti per un controllo nell’ambito dell’operazione Focus-‘Ndrangheta, quest’anno avrebbe dovuto aprire i battenti a Maggio sotto una nuova sigla, denominato “Deep” e gestito da un nuovo gruppo di giovani reggini. A questo punto è difficile che la stagione estiva possa partire in modo ordinario, almeno per la struttura in questione. La pizzeria Mirablù, invece, dovrebbe riaprire i battenti già da domani mattina dopo i sigilli apposti oggi, stavolta in amministrazione giudiziaria. Non è da escludere che anche per il Lido si possa trovare una simile soluzione.

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