Reggio Calabria in lockdown, è la Pasqua più triste: città fantasma, non ci sono più neanche i piccioni [FOTO e VIDEO]

  • Foto Salvatore Dato /  © StrettoWeb
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Reggio Calabria, è una Pasqua tristissima: strade completamente deserte, in centro incontriamo solo qualche pattuglia di agenti delle forze dell’ordine

Deserta, blindata, triste. Reggio Calabria è una città spenta, nel giorno di Pasqua in cui splende il sole e c’è un clima mite che in tempi normali avrebbe gremito Corso e Lungomare, con le loro attrattive. Avremmo avuto la fila di visitatori al Museo per i Bronzi di Riace, provenienti anche dalla vicina Sicilia. Le code per il gelato di Cesare, le liste per prenotarsi alla ricerca di un preziosissimo tavolo nei gazebo degli altri locali sul “chilometro più bello d’Italia”. E invece no: non c’è nessuno, anche i piccioni sembrano scappati. Il silenzio è surreale. Le panchine senza anziani, le giostrine senza bambini. Sembra una città abbandonata all’improvviso.

Queste immagini testimoniano il grandissimo senso di responsabilità dei reggini che sin dall’inizio hanno risposto benissimo all’emergenza, evitando folle, assembramenti e rispettando in modo egregio le norme previste dalle autorità. Nella speranza che quest’incubo finisca presto.

Reggio Calabria, la Pasqua in lockdown: viaggio nella città desolata [VIDEO]