Reggio Calabria: distrutti gli alberi seminati dall’Associazione Ecokerò [FOTO]

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L’Associazione Ecokerò denuncia la distruzione degli alberi seminati nell’area Bocale – Campoli di Reggio Calabria

alberi associazioni ecokerò1L’Associazione Ecokerò denuncia la distruzione degli alberi seminati nell’area Bocale – Campoli di Reggio Calabria. Ecco le dure parole dell’Associazione:  “Già li immaginavamo in fiore. Alti, forti, rigogliosi. Li avevamo messi a dimora per restituire dignità a un’area abbandonata. Per contribuire con una spennellata di verde a seminare il buon umore. Perché in fondo è questo che l’Associazione Ecokeró si è proposta sin dalla sua costituzione: fare in modo che davvero il verde possa divenire speranza. E lo ha fatto senza mai aspettare che la politica le facesse strada o quantomeno le camminasse a fianco. Purtroppo, per ragioni oscure, c’è chi non sa apprezzare il bello. È stato un duro colpo vedere mandati in fumo i nostri sforzi: in quella potenziale isola di felicità (dove un tempo sorgeva la fornace di Bocale-Campoli) qualcuno vi ha portato a pascolare il proprio gregge, incurante del danno che avrebbe potuto arrecare e qualcun altro, forse un po’ nostalgico, l’ha riconvertita in discarica. Molti tra quegli alberi non cresceranno più. Non potremo godere del loro fresco, dei loro profumi, del loro incanto. Questo perché purtroppo è vivo e non lotta insieme a noi quel concentrato di ignoranza che continua a dimenarsi come un pesce nell’acquario della sua pochezza. Il suo zampillo infestante lo si riconosce subito: è in grado solo di fare terra bruciata. Non appena qualcosa inizia a muoversi nel nostro territorio ecco che gli avventori imbevuti di cattiveria sbucano dalle loro tane. È chiaro che non ci lasceremo irretire nella trappola dell’inerzia e dell’abbandono, tesa da perfetti cretini. È chiaro che non ci lasceremo fermare da chi getta il seme della mediocrità. L’associazionismo serio che agisce solo ed esclusivamente in nome del bene del proprio paese, in maniera del tutto disinteressata, va sostenuto. Ci aspettiamo che la politica si faccia viva, che non continui a latitare, che non riproponga la sua sfilata di maschere solo quando ci sarà da raccattare voti, da agitare i cittadini prima dell’uso. Ce lo aspettiamo perché abbiamo ancora un briciolo di fiducia nella politica consapevole di essere eletta e non consacrata”, conclude l’Associazione.