Reggio Calabria: il PCI sul dimensionamento scolastico

scuola banchi“I Piani di demensionamento scolastico sono dei Piani che sono funzionali a razionalizzare l’offerta scolastica del territorio, a migliorarla; non certo a peggiorarla. Evidentemente, questo semplice concetto, non è stato bene compreso dal Presidente della Città Metropolitana e dalla sua Giunta; tant’è che non abbastanza soddisfatto del disastro combinato con la scuola di Rosalì; senza aspettare la fine di quella vicenda ha provocato un altro disastro: questa volta nella zona sud della città: giusto per fare pari e non lasciare nessuno scontento. Oggi infatti i mass media hanno raccontato di un vero e proprio mescolamento, decomposizione, ricomposizione operato dalla giunta della Città Metropolitana all’interno del Piano di dimensionamento con gli Istituti Piria e Ferraris. La nostra Giunta è riuscita a coalizzare, alunni, docenti Personale ATA i quali sono scesi tutti in Piazza e si sono raccolti davanti alla sede di Palazzo Foti per far sentire alta e forte la voce della protesta. Certo verrebbe da domandarsi: ma questi ragazzi che si sono trovati al Governo della Città Metropolitana; riflettono adeguatamente le decisioni che assumono o adottano scelte così ad istinto? In questo caso, peraltro gli Uffici avevano espresso pareri anche opposti rispetto alle scelte fatte: anzi da quel che si capisce in piena riunione hanno di colpo modificato la proposta di piano di demansionamento adottato dagli Uffici. Scienza, coscienza, competenza: sono tre doti che dovrebbero sempre dirigere le scelte di chi governa un’istituzione pubblica; ma invece non sono scritte nel vocabolario della nostra Città Metropolitana se è vero come appare che ad ogni piè sospinto, ad ogni decisione assunta viene fuori un disastro; peraltro con danni irreversibili. Già perché per esempio nel caso che riguarda gli Istituti Piria-Ferraris le conseguenze saranno davvero terribili: si perderà la continuità didattica; perderanno il posto di lavoro alcune decine di dipendenti tra personale ATA e docenti. Dimenticavamo un’altra dote: saggezza e buon senso; il buon senso utile a far capire quando si deve tornare indietro; quando ci accorge che una scelta è sbagliata è cosa di buon senso rivedere le scelte; quando un intera popolazione scolastica scende in Piazza sarebbe utile porsi delle domande, riflettere sulle scelte fatte e non intestardirsi, magari trovando scuse illogiche ed infantili come quelle espresse subito dopo la protesta. Pertanto ci permettiamo di dare pubblicamente un piccolo suggerimento ai nostri Governanti Metropolitani: per favore state fermi; non decidete nulla; lasciate le cose come stanno; perché ad ogni decisione riuscite a peggiorare la situazione”. E’ quanto scrive in una nota la Federazione provinciale di Reggio Calabria.