fbpx

Reggio Calabria: a Palazzo Alvaro la conferenza sulla promozione e valorizzazione del paesaggio rurale della Città Metropolitana [FOTO]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
/

Questa mattina a Palazzo Alvaro a Reggio Calabria si è svolta la conferenza stampa sulla promozione e valorizzazione del paesaggio rurale della Città Metropolitana

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Si è svolta alle 10:30 di oggi a Palazzo Alvaro una tavola rotonda sul “Recupero, promozione e valorizzazione del paesaggio rurale della Città Metropolitana di Reggio Calabria“. L’evento è stato introdotto e moderato da Domenico Giannetta Sindaco di Oppido Mamertina e Consigliere  della Città Metropolitana.  Sono intervenuti: Tommaso Diaco – Presidente Associazione Palazzo Migliorini, 

 Giovanni Andiloro – Geologo, Salvatore Patamia – Segretario Regionale Mibact, Domenico Schiava – Dirigente Beni Culturali Regione Calabria,  Giuseppe Rombino – Presidente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Antonio Alvaro  Presidente Galbatir, Pietro Molinaro  Presidente Regionale Coldiretti.

La presente proposta progettuale scaturisce dalla consapevolezza che quanto più diffusa e evoluta sarà la conoscenza delle peculiarità e dei caratteri storici del paesaggio della città metropolitana’ tanto più efficaci saranno le politiche di tutela e di valorizzazione che la stessa porrà in essere. Il paesaggio costituisce una risorsa identitaria di inestimabile valore per i contesti locali e specificamente per quelli rurali dove rilevante è il rapporto tra elementi naturali ed antropici e articolate risultano le relazioni tra caratteri fisici dei luoghi.  Le problematiche inerenti la tutela del paesaggio rurale sono oggi di grande attualità, sia in relazione agli aspetti turistico-culturali che per il contributo che il sistema agro-forestale può fornire al contrasto e alla prevenzione dei processi di alterazione dei territori (desertificazione, dissesto idrogeologico, ecc.) e per lo sviluppo economico sostenibile. Se è vero che l’identificazione dei valori del paesaggio rurale, il mantenimento degli equilibri ambientali e dell’identità storica e culturale dei luoghi attiene prioritariamente alla pianificazione paesaggistica, è altrettanto evidente che la dimensione percettiva ed identificativa introdotta dalla Convenzione Europea sul Paesaggio richiama la necessità di un approccio unitario e partecipativo alle politiche di tutela.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

L’istituzione di un Centro per il recupero, la promozione e la valorizzazione del paesaggio rurale della Città Metropolitana di Reggio Calabria intende sopperire alla assenza di una struttura territoriale che contribuisca alla formazione di una cultura paesistica radicata e condivisa, espressione di una collettività in grado di riconoscere i valori paesistici del proprio territorio e di perseguirne la valorizzazione integrata. Si tratta di realizzare una struttura articolata, multidisciplinare in grado di interpretare detti valori e individuare le misure e le azioni più idonee alla loro conservazione e valorizzazione. Parole chiave della proposta: Recupero.  Il recupero della qualità culturale degli insediamenti rurali non può prescindere dal riconoscimento dei valori naturali e antropici esistenti (strutture morfologiche di particolare rilevanza, colture di antico impianto, maglie di appoderamento, canali di bonifica irrigua, viabilità poderale, modalità insediative, opere infrastrutturali a carattere produttivo e non, ecc.). Il recupero costituisce pertanto obiettivo strategico destinato a permeare il quadro di riferimento per le funzioni da assegnare al Centro.  Promozione e valorizzazione:  Le attività di promozione e valorizzazione del paesaggio rurale dovranno puntare a favorire la fruizione turistica dei luoghi e alla creazione, attraverso programmi di riqualificazione e riuso del patrimonio esistente(architetture e relativi contesti, strutture morfologiche, elementi significativi delle strutture insediative storiche, ecc.) nel rispetto dei caratteri e delle singolarità tipologiche degli insediamenti, di forme nuove e diversificate di sviluppo economico. La proposta progettuale individua quale scenario territoriale Oppido Mamertina, città situata al margine nord occidentale del massiccio dell’Aspromonte, all’interno del Parco Nazionale. La città distrutta dal sisma del 1783 che sconvolse la Calabria meridionale, fu completamente ricostruita sullo stesso crinale, non molto distante dal sito originario, lungo il percorso coincidente con la linea naturale che, attraversando l’Aspromonte, collega la costa ionica alla Piana di Gioia Tauro. Si tratta di un luogo dalle connotazioni morfologiche e geografiche strategiche, il cui valore culturale va ascritto alle qualità storiche e insediative di matrice rurale.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Nel cuore del centro storico di Oppido, poco distante dalla piazza principale cardine baricentrico dell’intero organismo urbano con la Cattedrale e l’adiacente complesso seminario-vescovado,è stata reperita una risorsa immobiliare di pregio storico-architettonico che si candida ad ospitare la sede del Centro, il Palazzo Migliorini. Il palazzo, una delle più antiche dimore gentilizie di Oppido; la sua costruzione è stata avviata dalla famiglia Migliorini alla fine del XVIII secolo. L’impianto planimetrico e distributivo del palazzo si rifà ai modelli ottocenteschi napoletani che hanno trovato ampia diffusione nei palazzi nobiliari costruiti tra il XVIIIXVIII-XIX secolo in Calabria. Al piano terra si ritrovano i segni della precedente destinazione a frantoio. Il suo valore storico-architettonico, riconosciuto dal MiB A C’ è rivelato dall’adesione a modelli tipologici e formali rappresentativi di modalità costruttive locali storicamente consolidate, sottolineata dalla sobrietà e dall’eleganza delle soluzioni decorative adottate. Palazzo Migliorini ospita anche un’antico frantoio oleario con macine risalente alla fine degli anni 40 del X X Secolo ubicato nell’immobile. Anche questa struttura è parte integrante del programma di recupero, promozione e valorizzazione del paesaggio rurale e potrà essere utilizzato dal Comune per il migliore perseguimento degli obiettivi programmati; Il palazzo, considerata la disponibilità della proprietà a concederlo in uso per un congruo numero di, anni acquisita recentemente dal Comune di Oppido Mamertina, restaurato nel rispetto dei caratteri originari risulta idoneo alla realizzazione del Centro e all’attribuzione delle funzioni previste dalla presente proposta.