Poste Italiane celebra la Giornata della Donna: a Reggio Calabria una mostra filatelica e una fotografica [FOTO e INTERVISTA]

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A Reggio Calabria, nello spazio espositivo della Filiale di Poste Italiane di via Miraglia, sono state allestite due mostre tematiche: un’esposizione filatelica dedicata alle Donne nell’arte e nella Storia tratta dalla raccolta privata del collezionista Francesco De Benedetto e una mostra fotografica “Una storia di Donne”

Festa donna Poste (10)

La Giornata della Donna è stata celebrata da Poste Italiane con una serie di iniziative filateliche predisposte nei maggiori uffici postali di tutto il territorio nazionale. Una cartolina a tema, su cui apporre lo speciale annullo realizzato per l’occasione, è stato il dono simbolico per tutte le donne che hanno fatto ingresso durante la giornata in questi uffici postali. A Reggio Calabria, nello spazio espositivo della Filiale di via Miraglia, sono state anche allestite due mostre tematiche: un’esposizione filatelica dedicata alle “Donne nell’Arte e nella Storia”, tratta dalla raccolta privata del collezionista reggino, Francesco De Benedetto; e una mostra fotografica “Una storia di Donne. Il lavoro femminile in Poste Italiane”, un racconto per immagini a partire dal 1863, data che segna l’ingresso delle donne nell’attività postale e telegrafica, fino ai giorni nostri. Ospiti dell’iniziativa sono stati gli studenti del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” e dell’Istituto Tecnico Economico “Raffaele Piria” che hanno potuto scoprire, attraverso le Immagini della rassegna fotografica, l’evoluzione della professione delle donne nel vasto e composito universo postale. L’impiego nel settore delle comunicazioni diventa un lavoro da donne negli ultimi decenni dell’Ottocento, nonostante si tratti dei livelli più bassi dei ruoli impiegatizi, nei quali le donne sarebbero rimaste confinate per molto tempo. Giovani, di buona condotta, irreprensibili nei costumi: sono queste le doti richieste alle postali che si impongono quasi come modello culturale e sociale di riferimento in tutto il territorio del Regno. Da poco più di 500 nel 1881, telefoniste e telegrafiste diventano all’inizio del Novecento più di 3.200; nel 1911 il loro numero supera le 8.000 unità. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale sono le donne a sostituire gli impiegati e i telegrafisti che partono per il fronte e il continuo incremento dei flussi di corrispondenza postale rende necessario aprire alle donne anche l’accesso alle mansioni di portalettere. La portalettere rurali ogni giorno si recano di casa in casa a piedi, e le più fortunate in bicicletta, a consegnare lettere, telegrammi e pacchi, percorrendo in lungo e in largo le campagne italiane Come raccontano le fotografie in bianco e nero, si lavora molto e con grande impegno nelle sezioni femminili dei Telegrafi di Stato, ai centralini delle prime linee telefoniche, agli sportelli, in città e in provincia. Dattilografe, impiegate, telegrafiste, portalettere occupano lo spazio del Novecento con il loro assiduo impegno e la loro proverbiale pazienza. Così, con una buona dose di perseveranza, il personale femminile finisce per accreditarsi in un ruolo di tutto rispetto nelle Poste del Regno e dopo, nel tempo, all’interno del nuovo Ministero delle Poste e Telecomunicazioni della Repubblica Italiana. Oggi, in Poste Italiane, le donne rappresentano il 53% della forza lavoro complessiva – in Calabria sono il 47% dell’intero personale – e il 58% dei direttori dei circa 13.000 uffici postali presenti nel nostro Paese, con una presenza rilevante nelle posizioni direttive e di vertice. Le donne, inoltre, forniscono un apporto fondamentale di professionalità e creatività nel percorso di trasformazione che Poste Italiane sta affrontando per accompagnare il Paese verso la nuova economia digitale. Le mostre sono visitabili tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00, dal lunedì al venerdì, fino alle ore 12, il sabato.

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