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Sociologi a congresso a Napoli: “Necessario istituire l’ordine professionale”

Lo scopo principale che si prefigge l’ASI è la tutela della professione sociologica: il congresso nazionale ha rappresentato nuovamente l’occasione per manifestare l’esigenza di costituire un ordine, albo o collegio nazionale

L’Associazione Sociologi Italiani – associazione professionale riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 4/2013- ribadisce la necessità di istituire un ordine professionale per la figura del Sociologo.

Una decisione unanime assunta (sabato 12 ottobre) nel corso dei lavori del I Congresso nazionale, svoltosi in uno dei saloni di Palazzo delle Arti di Napoli dove si sono dati appuntamento i delegati provenienti da tutta Italia.

Una seduta mattutina per trattare il tema della “Società dello Sviluppo” e una pomeridiana nel corso della quale sono stati affrontati i temi afferenti alla categoria per poi procedere al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2019 – 2022.

La celebrazione dell’assise ha consentito all’ASI (Associazione Sociologi Italiani) una nuova connotazione geografica passando da soggetto professionale guidato prevalentemente da calabresi (la maggioranza dei soci fondatori risiede in questa Regione) a struttura policentrica composta da rappresentanti di tutte le regioni italiane, dove già da qualche anno operano deputazioni, laboratori sociologici e iscritti. Il qualificato dibattito è stato introdotto dalla relazione del prof. Luigi Caramiello, docente di sociologia all’Università Federico II di Napoli, a cui sono seguiti gli interventi programmati su problemi sociali della contemporaneità e di altissima valenza scientifica che hanno riguardato il rapporto tra etica e territorio; l’aggiornamento sul lavoro e l’occupazione femminile; la malasanità con le sue differenti espressioni nelle diverse regioni d’Italia; le carenze comunicative con la nuova realtà degli “Hikikomori”; il giornalismo come preziosa risorsa territoriale; gli aspetti formativi del management pubblico e aziendale; i nuovi aspetti della professione sociologica; come la rete cambia la nostra vita Tra i relatori, docenti universitari di varie regioni, iscritti all’ASI e il vice presidente dell’Ordine del Giornalisti dalla Campania, dott. Domenico Falco. Tra l’Ordine dei giornalisti campano e l’Associazione sociologi è stata avviata un’interlocuzione finalizzata alla firma di un protocollo d’intesa di reciproca collaborazione.

Rinnovate la cariche sociali: la reggina Mallamaci eletta alla vicepresidenza, Cogliandro segretario amministrativo

I lavori congressuali, dopo un articolato dibattito, si sono conclusi con la conferma del giornalista e sociologo reggino Antonio Latella alla presidenza nazionale. Nelle altre cariche sociali per il prossimo triennio, sempre all’unanimità, sono stati eletti: Maria Rita Mallamaci (Reggio Calabria) e Michele Miccoli (Milano) entrambi vice presidenti; Antonio Sposito (Napoli) presidente vicario; Marino D’Amore (Roma) portavoce; Giuliano Graveglia (Napoli) segretario; Natalia Cogliandro (Reggio Calabria) segretario amministrativo; Antonino Calabrese (Reggio Calabria), addetto stampa e responsabile comunicazione e new media.

Il direttivo

Del direttivo fanno parte: Marco Lilli ( Rieti), Franco Caccia e Marco Pavone (Catanzaro); Michelangelo Russo (Rende), Pasquale Natriello (Napoli), Simonetta Vernocchi ( Milano), Paolo Fasano ( Modena), Mara Principato (Napoli), Francesco Oggianu Pirari ( Nuoro), Angelo Viccari ( Nova Siri), Lorenzo Latella ( Salerno), Antonio Pio Lecci ( Lecce), Maria Libera Falzarano (Benevento) Mario Monteforte (Catania), Carmelo Caridi (Reggio Calabria), Francesca Piccolo (Napoli), Antonella Cimino (Avellino), Maurizio Bonanno (Vibo Valentia), Giorgio Accardo (Napoli), Alessandro Savy ( Napoli), Valerio Verrea (Genova).

Lo scopo principale che si prefigge l’ASI è la tutela della professione sociologica. L’evento congressuale, in questo senso, ha rappresentato nuovamente l’occasione per manifestare l’esigenza cogente della costituzione di un ordine, albo o collegio per i sociologi, che possa meglio proiettare gli strumenti normativi circa bandi di concorso, selezione dei criteri di accesso, inserimento di figure professionali specializzate nei contesti organizzativi. Il fine è quello di ottimizzare e rendere più chiari i percorsi lavorativi dei sociologi all’interno delle aziende, della pubblica amministrazione o ancora nella libera professione. L’Associazione di Sociologi Italiani, che raggruppa anche gli esperti di progettazione sociale (EPS), rappresenta un punto di sicuro riferimento per i laureati triennali e magistrali in sociologia, nonché per le figure professionali di supporto che vogliono fare rete adottando un approccio multidisciplinare al problema sociale.