Duomo di Messina gremito per Elio Finocchiaro, l’ultimo saluto a un ragazzo dal cuore d’oro [FOTO]

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Messina, lacrime e commozione al Duomo per Elio Finocchiaro: il 40enne morto nell’incidente a San Licandro

Il Duomo di Messina questo pomeriggio ha accolto i tantissimi amici e parenti di Elio Finocchiaro, il 40enne tragicamente scomparso nell’incidente a San Licandro la notte tra il 19 e il 20 dicembre scorso. La morte del 40enne ha gettato nello sconforto un’intera comunità: Elio Finocchiaro era un uomo con tanti interessi e tanti amici, era uno degli organizzatori della movida ed era impegnato anche nel sociale. Dalla notte del tragico incidente, a San Licandro, nel punto in cui è avvenuto l’impatto, è un via via di amici e familiari, che depongono fiori, messaggi e candele per Elio. Dolci e cariche di commozione le parole del parroco che ha celebrato l’omelia questo pomeriggio: “Elio era un giovane che fino all’altro giorno sorrideva e scherzava in mezzo a noi. Era un giovane nel pieno della vita, Elio è stato un giovane e un figlio amato da tutti. Per circa vent’anni ha fatto divertire i giovani della città E ha anche regalato sorrisi ai bambini in corsia. Elio vivrà per sempre nei nostri cuori”. Toccanti le parole che i colleghi, tra le lacrime e  la commozione, hanno voluto dedicare al giovane quarantenne: “Elio, sei stato strappato in una maniera atroce e dolorosa, lasciandoci tutti un vuoto incolmabile. Oggi siamo qui, noi che ti abbiamo vissuto ogni singolo giorno pensiamo che il mondo ha perso una bella persona. Ci mancherai. Oggi resta solo un finita tristezza. Riposa in pace Eliuccio”.

elio finocchiaroE ancora: “Il dolore più grande è stato non averti saputo salvare, mentre eri tu a salvare noi”.

L’uscita del feretro dalla Cattedrale è stata accompagnata da un lungo applauso. A piazza Duomo è stato allestito un maxischermo e sono state proiettate le immagini più belle di Elio insieme alla fidanzata, ai familiari e amici, seguite da un volo di palloncini bianchi.

Elio Finocchiaro quella tragica notte viaggiava in sella ad un Sh, stava rientrando a casa dopo una festa natalizia organizzata insieme ai colleghi della Fire, agenzia di recupero crediti per la quale il 40enne lavorava da circa cinque anni. Nonostante indossasse il casco l’impatto è stato fatale e devastante: il 40enne è balzato dalla sella dello scooter finendo contro il palo della pubblica illuminazione posizionato sullo spartitraffico. Lo scooter ha fatto un volo di qualche metro, finendo in prossimità della rotatoria. All’arrivo dei soccorsi per il 40enne non c’era più nulla da fare. Il giudice Marco Accolla ha aperto un’inchiesta per fare luce sull’esatta dinamica del sinistro e sulla salma è stata eseguita l’autopsia.


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