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Human Comedy Parte Seconda arriva a Reggio Calabria il prossimo sabato

  • Foto Stefano Rosselli
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The Human Comedy parte seconda di Stefano Rosselli arriva a Reggio Calabria Sabato 1 Agosto per la prima tappa Calabrese del suo reportage

Stefano Rosselli partito per il secondo reportage alla scoperta di un umanità assuefatta ed inconsapevolmente degradata, farà tappa a Reggio Calabria sabato 1 Agosto 2020. Acuto osservatore del genere umano, in sella a una vecchia Vespa 200, sempre alla ricerca di luoghi e di città fuori dalle classiche mete turistiche: il progetto The Human Comedy è un lavoro che Stefano Rosselli porta avanti ormai da 6 anni e che vuole raccontare le persone in un periodo storico come l’attuale, dove i cambiamenti socio culturali stanno andando troppo veloci per essere compresi da tutti . Incuriosito ed affascinato dalle incongruenze e dai paradossi che noi tutti produciamo attraverso i nostri comportamenti, Stefano Rosselli vuole lanciare un monito, quello di imparare a non prenderci troppo sul serio, ad aver la capacità di ridere anche dei nostri errori e delle nostre meravigliose imperfezioni. L’anno precedente era partito da Manchester alla volta di Liverpool e poi Blackpool per poi giungere in Italia partendo da Milano e arrivando a Palermo. La sua è una fotografia umanista, diretta e coinvolgente capace di raccontare momenti di vita che a volte ci fanno sorridere. Rosselli continuerà a viaggiare anche quest’anno per trasmetterci la freschezza e la naturalezza degli sguardi della gente che incontra. Partito da Genoa Il viaggio durerà 50 giorni e le sue tappe principali saranno Trapani, Mazzara, Gela, Catania, Augusta, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Crotone, Napoli.

Stefano Rosselli è nato a Livorno ed ha vissuto tutta la sua infanzia a Piombino. Crescere in quel luogo, dove scherzare e prendersi in giro era parte della cultura locale, oltre che il miglior modo per esorcizzare i problemi, lo ha aiutato a sviluppare un occhio per il lato tragicomico del comportamento umano. A 20 anni ha iniziato a lavorare come cartoonist per diverse testate umoristiche di satira politica e di costume. Nel 1989 decise di trasferirsi a Milano per lavorare in pubblicità dove ha ricoperto il ruolo di creativo e negli anni successivi, di direttore creativo in diverse agenzie internazionali, da Saatchi & Saatchi, DLV,BBDO fino a Leagas Delaney. Ha avuto la grande fortuna di poter lavorare con fotografi come Peter Lindbergh, Gian Paolo Barbieri, e registi come Zack Snyder, Luke Scott e tanti altri. La loro vicinanza lo ha aiutato a capire fino a che punto ci si può spingere nel raccontare una storia in ogni singolo frame ed è ispirandosi a quella esperienza che oggi ha orientato il suo lavoro di fotografo: fare in modo che ogni scatto si trasformi in una storia.