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Terremoto alle Eolie, Doglioni: “in Italia deve nascere la cultura del rischio”

Terremoto alle Eolie, le parole del geologo Carlo Doglioni

carlo doglioni

Alle Eolie ci saranno sicuramente nuove scosse ma, come è ormai noto, non è possibile prevedere quando e di che magnitudo“. A dirlo all’Adnkronos il geologo Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ricordando che quell’area siciliana è “geologicamente attiva per cui ci sono faglie che si muovono e quindi la sismicità rientra nell’ordine naturale. Ci sono periodi dell’anno in cui vi sono più scosse ma mediatamente è una attività costante“.

Quanto allo Stromboli, il livello di allerta è stato innalzato da giallo ad arancione perché il vulcano sta manifestando attività eruttiva più energetica e di conseguenza ci sono frane, nubi piroclastiche e ieri uno tsunami di 1,5 metri che in caso di una spiaggia popolata da bagnanti sarebbe stato davvero pericoloso”. “Non c’è alcun nesso tra terremoti e crisi climatica. Bisogna solo – sottolinea Doglioni – essere consapevoli che viviamo in una nazione geologicamente attiva – abbiamo 10 vulcani attivi e registriamo oltre 600.000 frane e migliaia di terremoti all’anno – e in cui deve nascere la cultura del rischio per potersi meglio difendere. Su questo fronte bisogna fare maggiore comunicazione scientifica perché i cittadini siano informati dei pericoli che corrono. Anche le scuole svolgono un ruolo importante. Conoscere i fenomeni della terra significa in fondo adattarsi“.