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Reggio Calabria, incendiavano la spazzatura in strada: 3 arrestati. Altre 2.800 sanzioni a privati e aziende che buttavano i rifiuti in giro | FOTO E DETTAGLI

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Reggio Calabria, eseguite dalla Polizia Locale tre misure cautelari per incendio di rifiuti e altre 2.800 sanzioni amministrative per abbandono illecito della spazzatura

Nella primissima mattina odierna, a seguito di apposita attività di indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la Polizia Locale cittadina ha eseguito tre misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla P.G. emesse dal Gip in sede per i reati di incendio aggravato, nella fattispecie di rifiuti. L’accertamento dei fatti delittuosi è stato possibile grazie ad una certosina attività di polizia giudiziaria che si è giovata oltre che dei tradizionali metodi di indagine (osservazioni, pedinamenti, riconoscimenti fotografici) anche di apparati di captazione video.

Dall’esame della documentazione acquisita al fascicolo di indagine sono emersi numerosi comportamenti delittuosi in materia di conferimento e smaltimento illecito di rifiuti da parte di privati ed aziende con conseguente inquinamento di interi territori, ammorbati anche dai fumi tossici degli incendi ciclicamente appiccati.

Oltre 2800 sono le violazioni amministrative in corso di accertamento da parte degli uomini del Comando di Viale A. Moro che a breve saranno notificate ai trasgressori. I fatti per i quali si è proceduto oggi con l’esecuzione delle misure cautelari sono stati perpetrati nel mese di agosto ultimo scorso. Ad uno degli indagati è stata altresì sequestrata l’autovettura utilizzata per recarsi, tra l’altro, sul luogo ove ha appiccato il fuoco, perché priva di copertura assicurativa. Trattandosi di attività ancora in fase cautelare, resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a compiuto accertamento delle eventuali responsabilità penali.

Incendi rifiuti a Reggio Calabria, Brunetti e Palmenta: “chi nuoce all’intera comunità non può rimanere impunito”

“Una risposta forte alla piaga degli incendi e all’abbandono illecito dei rifiuti sul territorio cittadino, ottenuta grazie al lavoro certosino delle donne e degli uomini del nostro Comando di Polizia Locale e con il coordinamento della Procura della Repubblica che ringraziamo per la solerte collaborazione e per l’attenzione dedicata ad una problematica purtroppo diffusa e molto rischiosa per la salute dell’intera comunità reggina”. Cosi in una nota congiunta il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti e l’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Giuggi Palmenta commentano l’odierna esecuzione di tre misure cautelari per incendio di rifiuti, operata all’alba di oggi dagli uomini del Comando di Polizia Locale, guidati dal Comandante Salvatore Zucco, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
“Le misure cautelari emesse nei confronti dei tre soggetti che, stando alle risultanze investigative, avrebbero dato alle fiamme un cumulo di rifiuti – proseguono Brunetti e Palmenta – sono un segnale dell’attenzione che la squadra Stato sta dedicando a questa problematica che da lungo tempo attanaglia il nostro territorio. Chi incendia i rifiuti, mettendo a rischio la salute dell’intera comunità, non rimane impunito. Se le circostanze ricostruite dagli organismi inquirenti nei confronti dei tre soggetti individuati fossero confermate, sarebbe un episodio gravissimo, un fatto che purtroppo si è ripetuto frequentemente sul nostro territorio e sul quale i nostri agenti di Polizia Locale e la Procura sono costantemente impegnati”. 
“Un ringraziamento dunque – concludono – a chi ha reso possibile questa operazione, agli uomini del nostro Comando e al Comandante Zucco che risultano quotidianamente impegnati nell’attività di controllo e verifica delle circostanze illecite che hanno portato ad oltre 2800 sanzioni amministrative negli ultimi mesi. Ora più che mai, anche di fronte alle difficoltà che il circuito dei rifiuti manifesta sul nostro territorio, è necessario pretendere da parte dei cittadini comportamenti sani e responsabili che siano rispettosi della salute dell’intera comunità. Incendiare i rifiuti è un reato grave, che mette a rischio l’incolumità di tutti, è fondamentale in questo senso che lo Stato dia una risposta concreta per fermare gli irresponsabili che stanno nuocendo all’intera comunità”.