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TuttoSport incensa gli amaranto: “Inzaghi rinasce con la Reggina e con Menez, sembra il Milan”

Menez-Inzaghi Foto Ansa

Per TuttoSport, con la scelta Inzaghi e un Menez ritrovato, “la Reggina sembra il Milan”: l’analisi del quotidiano torinese dopo la vittoria amaranto all’esordio a Ferrara

E’ presto, troppo presto, sì, ma se la stampa nazionale mette in evidenza un fatto, un dettaglio, qualsiasi cosa, è giusto sottolinearlo. Ed è anche prevedibile, se l’allenatore della Reggina si chiama Filippo Inzaghi. E se, soprattutto, alla prima di campionato la compagine dello Stretto stravince fuori casa. “Pippo Inzaghi rinasce con la Reggina e con Menez: sembra il Milan”, è il titolo di un articolo odierno di TuttoSport.

Esagerazione? Forse, probabile, oppure no, chissà, solo il campo e il tempo potranno dirlo. I troppi complimenti non fanno mai bene, specie all’inizio, perché la B è tosta, strana, imprevedibile, ancor di più quest’anno. Ma non siamo noi, per forza, a doverlo dire, o comunque non la stampa in generale. L’importante è che ne sia consapevole la squadra e per questo è bastato proprio Super Pippo a frenare gli entusiasmi proprio dopo il successo di Ferrara. Ma, per il quotidiano torinese, “ci voleva la Reggina per riavere Pippo Inzaghi in versione super. Conclusa l’amara esperienza di Brescia, con l’assurdo esonero a marzo (la squadra era quinta e ancora in lizza per la A diretta), Pippo voleva prendersi una pausa dal calcio, provato dal burrascoso rapporto con Cellino. E invece poco più di un mese fa ha detto sì a Felice Saladini, il giovane patron che ha salvato il club calabrese, soltanto a giugno a rischio sparizione. Gli amaranto sono partiti più tardi degli altri, si sono allenati in sede perché non avevano un posto dove andare in ritiro, giocheranno le prime due partite in trasferta per i problemi al manto erboso del Granillo, hanno rivoluzionato la squadra. Eppure, la Reggina di Inzaghi è stata la più bella rivelazione della 1ª giornata, con l’eclatante vittoria di Ferrara, un 1-3 alla Spal, che per alcuni potrebbe essere la rivelazione del campionato”, si legge.

“E allora – TuttoSport alla fine lo sottolinea – la Reggina di Pippo cosa può essere? Chiaro, Inzaghi ha invitato tutti a non fare voli pindarici, l’obiettivo è tenere la squadra fuori dalla zona calda, ricordando che il piano per riportare Reggio Calabria in A è triennale (Pippo ha firmato fino al 2025 per un milione complessivo). Però c’è tanto di Inzaghi in questo primo exploit, a iniziare dal rilancio di Menez come falso nueve, autore del 2° gol: il francese nelle precedenti due stagioni in amaranto aveva fatto parlare più per gli infortuni e le tensioni col club che per i pochi lampi. Però, quando Pippo lo allenò al Milan, fece la sua miglior stagione in carriera (16 gol), sta già premiando rimettere il francese al centro del progetto, nelle ultime due sessioni di mercato era sul mercato e non si riusciva a piazzarlo, con Pippo è di nuovo una colonna”.

Poi il giornale esalta le scelte del tecniche, definite “coraggiose, come lanciare titolare in mediana il giovane Fabbian, fresco Campione d’Italia con la Primavera dell’Inter. Per non parlare degli altri due marcatori di Ferrara, Crisetig e un incontenibile Rivas, subito particolarmente in palla. Fino a Liotti, che a gennaio era un esubero da prestare al Cosenza e ora gioca da leader, era andato molto bene anche a Marassi con la Samp in Coppa Italia, un immeritato ko che però faceva intendere com Inzaghi stesse seminando bene. E pensare che subito dopo il salvataggio societario, Stellone, in parola per la riconferma dopo aver raddrizzato la baracca nella passata stagione, aveva detto no, non stimolato dai programmi societari. Ci voleva Pippo a galvanizzare tutti, a convincere Saladini a fare investimenti importanti, a far sognare un’intera città. Domenica sera altra trasferta, a Terni, per vedere se la Reggina, nonostante la concorrenza feroce di questa B, possa ambire a qualcosa di più che a una comoda salvezza”.