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La strada che porta al Santuario di Polsi, “una storia di abbandono e di promesse disattese”

strada polsi

Strada Santuario Polsi, la nota di Antonio Quartuccio Rappresentante Legale dell’Ass. I volontari di San Giorgio

“Sarà l’anno dell’incoronazione della Madonna di Polsi Madre della Calabria ma a decine di migliaia di pellegrini Calabresi e Siciliani viene negato il diritto della speranza e della preghiera perché raggiungere il Santuario a Polsi é diventata una impresa. La strada che da Gambarie porta a Polsi é disseminata di buche soprattutto dal Km 10 al km 13 e dal km 15 al km 18. Rappresentanti di associazioni di fedeli hanno effettuato un sopralluogo per capire e quantizzare i lavori di ripristino da effettuare rilevando che con circa 30 metri cubi di asfalto a freddo si potrebbe rendere la strada  percorribile senza grandi patemi per la sicurezza dei pellegrini. Due giorni di lavoro per 5 operai. Parliamo quindi di costi irrisori e sostenibili”. Lo afferma in una nota Antonio Quartuccio Rappresentante Legale dell’Ass. I volontari di San Giorgio.

“Al di là dei buoni propositi  la Città Metropolitana è  L’Ènte Parco non  hanno assunto ancora alcuna iniziativa per risolvere il problema con il risultato che lasciare in quelle condizioni quella strada favorisce sicuramente una bolla di illegalità rappresentata da gente che la percorre per il propri loschi affari che vanno dal pascolo abusivo, ai cercatori si funghi abusivi, piromani che incendiano i boschi senza contare le difficoltà di intervento dei vigili del fuoco e delle ambulanze”.

“Alcuni Sindaci aspromontani hanno scritto al Sindaco FF Versace per chiedere un suo intervento Ma ad oggi non si hanno notizie in merito e 30 metri cubi di asfalto separano ancora l’illegalità dala civiltà e la speranza”.