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Calabria, Corbelli “imbavagliato” dai Fact-cheching: “assurdo e ingiustificato, Mentana risponda a queste 10 domande”

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L’account dell’attivista calabrese Franco Corbelli è stato limitato dopo la pubblicazione di un articolo de La Verità

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo quello che definisce “grave, assurdo e ingiustificato bavaglio subito da La Verità e da Diritti Civili” (con il blocco, per 30 giorni, delle pubblicazioni sul profilo dell’Associazione umanitaria e lo spostamento per 56 giorni dei post nella parte bassa del feed per aver pubblicato un articolo de La Verità nel quale chiedeva l’istituzione di una task force per fronteggiare le gravi reazioni avverse, post vaccinazione), come anticipato questa mattina dalla stessa Verità, si rivolge, dal suo sito www.diritticivili.it (pagina Editoriale), ad Enrico Mentana, quale direttore di Open, il giornale on line che gestisce la Fact-cheching che segnala a Fb le “notizie false, fuorvianti e pericolose, di fatto decidendo in questo modo cosa è vero e cosa non lo è e chiedendo di conseguenza al social network l’adozione delle misure di sospensione, restrizioni e varie altre limitazioni”.

Corbelli rivolge a Mentana dieci domande e lo invita “a dare delle doverose risposte”. Queste le dieci domande:

  1. “E’ stata la Fact-cheching del suo giornale Open a segnalare a Facebook e a chiedere la sospensione del profilo di Diritti Civili per aver pubblicato un articolo de La Verità con la richiesta dell’istituzione di una task force per aiutare le persone colpite dai gravi effetti collaterali?
  2. Sono stati i suoi “giornalisti-informatori” può spiegare perché l’articolo de La Verità (tra l’altro già pubblicato una prima volta su Facebook, il giorno della sua uscita, il 23 marzo scorso, e non oggetto allora di alcuna contestazione) con il mio intervento, che chiedeva semplicemente l’istituzione di un team di specialisti per le gravi reazioni avverse, è stato ritenuto oggi (alla vigilia della consultazione elettorale!) da Facebook non in linea con gli standard della community?
  3. Può dire se questo articolo de La Verità, così pesantemente e ingiustificatamente censurato. Lei lo ha letto?
  4. Se lo ha letto, può esattamente indicare quali sono questi standard di Facebook e quali passaggi di questo articolo (basta anche una sola parola o …virgola!) sono stati ritenuti falsi, fuorvianti e pericolosi, tanto da meritare un intervento censorio, un “bavaglio”, così grave, assurdo e ingiustificato?
  5. Può spiegare perché prima (in data 3 agosto) Facebook ha solo sospeso per un mese le pubblicazioni, poi il giorno dopo ha addirittura aggiunto (retrodatandola però al 2 agosto!) l’ulteriore restrizione dello spostamento dei post per 56 giorni, nella parte bassa del feed? Siete stati voi di Open a chiederlo? E’ solo un caso che la ulteriore limitazione termina proprio dopo le Elezioni Politiche o si è voluto in questo modo, di fatto, impedirmi, per tutta la campagna elettorale, di intervenire e informare sul social, sulla nostra battaglia civile, di denuncia e prevenzione sulla tragedia delle morti improvvise e gravi reazioni avverse?
  6. Può dire agli italiani se considera della “pericolosa disinformazione” la richiesta di una struttura di scienziati ed esperti per dare assistenza e aiuto alle migliaia di persone colpite dalle gravi reazioni avverse, post vaccinazione, che si sono viste la salute e la vita rovinate, che sono state dal Governo completamente abbandonate al loro tragico destino  e che non sanno più neppure come e dove potersi curare e continuano a fare esami, anche a loro spese?
  7. Può far conoscere il suo pensiero su questa immane tragedia delle gravi reazioni avverse e sulla strage delle morti improvvise, che continuano purtroppo in modo impressionante (li vede i corpi esanimi, di persone, soprattutto giovani e sani, che vengono scoperti e recuperati nelle case, per le strade, dentro le macchine, accanto a bici e moto, nei negozi, dentro un bar, nel ristorante, negli alberghi, negli uffici, a scuola, sulle spiagge, in mare, in montagna, in campagna, nelle fabbriche e aziende, negli ospedali… dappertutto?) come solo La Verità, Panorama e pochissimi altri media continuano a denunciare e documentare?
  8. Può dire sulla base di quali conoscenze, competenze e “poteri sovrani”, lei e i suoi giornalisti decidete cosa è falso, fuorviante e pericoloso e cosa non lo è e per questo chiedete a Facebook di intervenire con sospensioni, restrizioni, limitazioni, anche nei confronti di un Movimento, come Diritti Civili (credo lo abbiate fatto più volte anche nei mesi scorsi), la cui lunga, esemplare storia, con le mille battaglie civili, di giustizia e grandi iniziative umanitarie, nazionali e internazionali, è conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo?
  9. Può dire se il suo giornale on line questo “lavoro” (…definiamolo così!), di “controllo” dei profili e di segnalazione a Facebook, per l’adozione dei provvedimenti censori, lo fa gratis, come spirito di servizio per il Paese, o se invece siete ,da Facebook, regolarmente retribuiti? E quanto?
  10. Può spiegare, infine, perché quando è stato lei, con il suo giornale, a dare palesi notizie non vere (come ha riportato e documentato il settimanale Panorama), non si è autocensurato su Facebook?”.

“Sospendere immotivatamente, di fatto, per due mesi, l’impegno civile, umanitario e di giustizia  del Movimento Diritti Civili sul social network significa colpire al cuore soprattutto i più deboli, gli indifesi, i discriminati, le vittime delle tante ingiustizie, gli ultimi, tutti quelli per cui lottiamo (con passione, sacrifici e gratuitamente!) ogni giorno da oltre 30 anni!”, conclude Corbelli.