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Isole Eolie, controlli dei Carabinieri: denunce, sanzioni e sequestri

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I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nelle isole Eolie

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nelle isole Eolie. I militari delle Stazioni Carabinieri dell’arcipelago eoliano, presenti a Lipari, Vulcano, Santa Marina Salina, Filicudi e Stromboli, nonché del Posto Fisso di Panarea, hanno attuato diversi posti di controllo alla circolazione stradale, nel corso dei quali, a Lipari, hanno deferito in stato di libertà una persona per guida sotto l’influenza di alcool, poiché, controllata alla guida della propria autovettura e sottoposta all’accertamento tramite etilometro, è risultata positiva con un tasso alcolemico ben superiore ai limiti previsti.

I Carabinieri della Stazione di Stromboli hanno deferito in stato di libertà una persona, poiché, già positività al Covid-19, è stata sorpresa a camminare liberamente nelle strade dell’isola, non rispettando la prescrizione di permanenza in isolamento domiciliare.

I militari del Posto Fisso Carabinieri Stagionale di Panarea hanno sanzionato due persone in evidente stato di ubriachezza, poiché sorprese ad importunare alcuni residenti e turisti nei pressi dell’area della c.d. “movida”.

I Carabinieri della Motovedetta CC 814 “Monteleone” hanno:

  • sequestrato un gommone ad un operatore turistico dell’isola di Salina in quanto navigava sprovvisto di copertura assicurativa;
  • sanzionato un pescatore che aveva calato i propri attrezzi di pesca in un sito di interesse archeologico subacqueo a Lipari;
  • rilevato irregolarità dei documenti di bordo di un peschereccio presso l’isola di Filicudi, sanzionandolo poiché non in regola con il ruolino d’equipaggio.

Sono stati ispezionati 6 esercizi commerciali. In uno di questi, a Vulcano, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà il titolare di un ristorante per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, poiché, nel corso del controllo effettuato con personale dell’A.S.P., sono stati rinvenuti 18 kg di alimenti ittici destinati al consumo umano in cattivo stato di conservazione, che sono stati sequestrati, nonché sono state riscontrate violazioni amministrative tra cui gravi carenze igieniche. A seguito di quanto accertato, i militari hanno notificato il provvedimento di sospensione dell’attività emesso dall’A.S.P. per le gravi carenze riscontrate sotto il profilo strutturale ed igienico-sanitario.

Inoltre, sempre sull’isola di Vulcano, i Carabinieri hanno sanzionato cinque turisti, per un totale di duemilacinquecento euro, per aver violato la vigente ordinanza sindacale emessa dal Comune di Lipari che, in ragione della pericolosità connessa alle anomale concentrazioni delle esalazioni gassosse presenti sulla sommità del vulcano, vieta la scalata del cratere della Fossa a visitatori ed escursionisti.

Nel corso dei servizi sono state sottoposte a controllo 49 vetture e 124 persone, di cui 10 nel proprio domicilio in quanto aventi misure privative della libertà personale; in tale circostanza i Carabinieri della Stazione di Lipari hanno deferito in stato di libertà una persona per la violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza cui è sottoposta, poiché sorpresa al di fuori della propria abitazione oltre l’orario consentito, senza giustificato motivo.

Inoltre 6 persone sono state segnalate alla Prefettura di Messina quali assuntrici di stupefacente, poiché trovate in possesso di modiche quantità di marijuana, detenute per uso personale, che sono state sequestrate. Le sostanze stupefacenti rinvenute sono state inviate al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio.

Infine sono state elevate 25 sanzioni relative al codice della strada, tra cui la mancanza di copertura assicurativa, di documenti di guida e di revisione, la mancata revisione, l’uso del cellulare alla guida ed il mancato uso del casco su ciclomotore. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.