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I gruppi Folk di tutto il mondo tornano a Pellaro: riparte il Festival “Gira lu mundu” organizzato da “I Peddaroti” | FOTO

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Le serate del festival sono due, sabato 20 e domenica 21 agosto, ovviamente a Pellaro, sul Lungomare, nel largo spiazzale dietro il “Palacolor”: “I Peddaroti” ospiteranno gruppi folk da Messico, Polonia e Spagna

Era un appuntamento fisso, fino a tre anni fa. Ogni estate, nel periodo agostano, diversi gruppi folkloristici da tutto il mondo venivano ospitati da “I Peddaroti”, storico gruppo folk reggino, per la precisione di Pellaro, nato nel lontano 1978 e tra i più conosciuti e apprezzati nel territorio. Il Covid, per due anni, ha bloccato tutto, ma finalmente il mondo dello spettacolo questa estate è ripartito e con esso anche il Festival Internazionale del Folklore “Gira lu mundu”, l’evento arrivato a Pellaro alla sua 39ª edizione e ideato proprio da “I Peddatori”.

Come sempre, l’obiettivo è quello di portare nella cittadina a sud di Reggio Calabria tutte le diverse culture del folklore da ogni angolo del mondo. Allo stesso modo infatti, negli anni, sono stati “I Peddaroti” a girare il mondo, tra Croazia, Romania, Grecia, Slovacchia, all’interno di un affascinante, bello e profondo intreccio di culture e tradizioni. Quest’anno, sullo Stretto, è la volta dei gruppi di Messico, Polonia e Spagna. Le serate del festival sono due, sabato 20 e domenica 21 agosto, ovviamente a Pellaro, sul Lungomare, nel largo spiazzale dietro il “Palacolor”. Durante le serate verranno premiati i vincitori di un sorteggio in cui ci sarà la possibilità di aggiudicarsi un organetto e un tamburello. Di seguito la storia dei gruppi che arriveranno a Pellaro. Per tutti loro è la prima volta. A corredo dell’articolo, alcune immagini.

La storia del gruppo folk messicano dell’Università autonoma di Coahuila, città di Saltillo

Il gruppo è stato fondato dal Prof. Eulalio Rodriguez, nel 1985, ed è formato dagli studenti dell’Istituto Ateneo Fuente dell’Università autonoma di Coahuila, nella città di Saltillo. Il gruppo ha un bagaglio internazionale ricchissimo avendo partecipato a 30 tournée internazionali in tutto il mondo, rappresentando il Messico nei Festival Internazionali del Folklore.

La storica del gruppo folk polacco “Wielkopolanie”

Il Gruppo Folklorico “Wielkopolanie” è stato costituito per conservare e coltivare le tradizioni musicali e vocali della sua terra, Wielkopolska. Nel corso degli anni il repertorio del gruppo si è ampliato anche con danze nazionali polacche, come Polonaise, Mazur, Krakowiak, Oberek e Kujawiak, oltre ai 12 programmi artistici regionali. Nel corso degli anni il Gruppo “Wielkopolanie” ha rappresentato il folklore polacco in 5 continenti e 63 paesi partecipando a prestigiose manifestazioni internazionali come l’Expo, l’Accademic Sports Events in Corea, il Royal Festival of Folklore in Giordania. Nei suoi 118 viaggi artistici ha fatto il giro del mondo ben 6 volte dando il suo contributo allo sviluppo ed alla promozione della tradizione polacca. “Wielkopolanie”, per l’autenticità delle sue rappresentazioni tradizionali è stato insignito del titolo “Padre del Folklore Polacco”.

La storia del gruppo spagnolo dell’Associazione Culturale Marisol Egea

L’Associazione Culturale Marisol Egea è nata nel 1990 ed è stata costituita nel 2013 con l’obiettivo di promuovere il Folklore Malagueno, e della Regione Andalusa, attraverso la danza, la musica e il canto, per conservare le radici culturali e diffonderle a livello nazionale e internazionale. L’associazione, a cui partecipano persone dai 3 anni in su, ha avuto l’onore di prendere parte con successo alla EUROPEADE tenutasi a Bolzano e a Visseu in Portogallo. Nel corso della sua storia, ha partecipato a diversi festival nazionali, Alcorcón (Madrid), Socuéllamos (Ciudad Real), Foz (Vigo), Talavera La Real (Badajoz), Argamasilla de Alba (Ciudad Real), Asturias. Malagueñas, fandangos, verdiales, il flamenco sono i balli più conosciuti e rappresentativi di Malaga. Oltre che per l’eleganza nell’esecuzione dei sui balli, il gruppo si distingue per i costumi tipici, alcuni con più di 70 anni, che rispettano e conservano fedelmente le radici tradizionali di Malaga.