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Reggina, come si presenta attualmente il manto erboso dello stadio Granillo | FOTO

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Non ci aspettavamo un terreno di gioco perfetto e – come si può vedere dalle immagini a corredo dell’articolo – infatti non lo è, ma non poteva essere altrimenti. Dare, però, tempo, serenità e fiducia alla nuova proprietà, siamo solo agli inizi

Premessa: era prevedibile, ma non si facciano drammi. Nel corso della conferenza stampa odierna, in cui è stato presentato il nuovo Presidente della Reggina, Marcello Cardona, l’occhio è caduto ovviamente anche sul manto erboso dello stadio Granillo, che si trovava proprio alle spalle dei due protagonisti, proprietario e nuovo numero uno del club. Non ci aspettavamo un terreno di gioco perfetto e – come si può vedere dalle immagini a corredo dell’articolo – infatti non lo è, ma non poteva essere altrimenti.

Niente caccia al colpevole o polemiche. Non è il momento né il giorno. E, francamente, non ha neanche molto senso, proprio a qualche ora dalla conferenza e proprio dopo aver esaltato i valori e i contenuti della stessa e di chi l’ha resa tale. Il nostro lavoro ci impone di informare, senza censure, anche rispondendo ai tanti tifosi che in queste settimane ci chiedevano in che stato fosse il Granillo. Già ai tempi d’oro, nelle stagioni da sogno in A, a inizio estate la situazione non era delle migliori. Figuriamoci oggi, non dimenticando che fino a qualche giorno fa il manto erboso era l’ultimo dei pensieri. Dal 5 maggio al 17 giugno la Reggina è rimasta senza proprietà, abbandonata a se stessa così come il suo terreno di gioco, tra l’altro esposto al sole e al caldo cocente di queste settimane. Come annunciato in conferenza, però, già da qualche giorno proprietario e Presidente hanno cominciato a dialogare e a lavorare per organizzare al meglio il tutto: incombe il ritiro, c’è l’organigramma da definire, una squadra da puntellare e, appunto, il manto erboso da sistemare. Dare tempo, serenità e fiducia, siamo solo agli inizi.

Sorrisi, serenità e trasparenza: per la Reggina inizia una nuova era