Categoria: EDITORIALINEWSSICILIA

Elezioni, Meloni difende Musumeci. E sul Governo: “prima va a casa, meglio è”

“Questa storia che la democrazia funziona solo nei giorni di sole è falsa, perché è nella tempesta che devi guidare la nave”, così Meloni afferma rispondendo ad alcune dichiarazioni di Letta

Su Nello Musumeci “non ci sono novità, non ci sono stati grandi passi avanti, per questo ho definito la riunione che abbiamo avuto interlocutoria”. Lo ha affermato Giorgia Meloni in un’intervista riportata da AdnKronos. Come accaduto nelle scorse settimane, il leader di Fratelli d’Italia continua dunque a sostenere il governatore siciliano per le prossime elezioni Regionali. “E’ importante riprendersi a vedersi, ma non ci sono stati molti passi in avanti – prosegue Meloni – . Ora siamo impegnati nelle amministrative, dove andiamo insieme anche stavolta quasi dovunque per naturalezza di visione più che per trattative fatte a Roma. E poi confido che anche lì si possa difendere delle regole, io penso che un governatore uscente che ha lavorato bene non ci sia ragione di non candidarlo perché, boh, troppo amico di qualcuno? Che qualcuno me lo spieghi perché io, francamente, non lo capisco”.

Nel panorama nazionale, invece, il governo Draghi “prima va a casa meglio è, prima si torna al voto è meglio è. Non è che una sola persona, per quanto autorevole e capace, può dare risposte… che poi la politica è una cosa particolare, non ci si inventa politici da un giorno all’altro”, ha proseguito Meloni. “Ogni volta che si parla di far votare la gente sembra che arrivino le cavallette – dice Meloni – non è che questo racconto che facciamo noi, del tipo ‘se cade il governo si bloccano le risorse del Pnrr’ corrisponda al vero. Draghi ha nominato una task force che scade sei anni dopo di lui, per dire, dunque questo è un racconto interessato. Questa storia che la democrazia funziona solo nei giorni di sole è falsa, perché è nella tempesta che devi guidare la nave. In una Repubblica parlamentare non è un uomo solo che fa la differenza, altrimenti avremmo il presidenzialismo, l’ho segnalato anche ieri a Letta”.