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Serie B, definite le date e le soste della prossima stagione. E la Lega dice no alle seconde squadre

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Definite e ufficializzate date e soste della Serie B da parte della Lega cadetta, che si è detta anche contraria alle seconde squadre

Un mese e mezzo esatto all’inizio della Serie B 2022-2023. Quest’anno, infatti, i campionati cominciano decisamente prima, due settimane in anticipo rispetto al solito (di solito l’avvio era l’ultimo weekend di agosto) e una rispetto alla scorsa stagione. Questo è dovuto alla pausa per i Mondiali in Qatar tra novembre e dicembre, anche se in Italia sarà solo la Serie A a fermarsi. In cadetteria, dunque, nessuna sosta in quel periodo, ma si comincia comunque prima per ridurre i turni infrasettimanali. Ci si fermerà piuttosto, come sempre negli ultimi anni, a cavallo del nuovo anno.

Queste le date di inizio e fine, nonché le soste ufficiali nel corso del torneo, ufficializzate dalla Lega B con un comunicato.

  • Inizio: 13 agosto 2022;
  • Termine: 19 maggio 2023;
  • Soste: 24-25 settembre 2022, 19-20 novembre 2022, 25-26 marzo 2023;
  • Turni infrasettimanali: giovedì 8 dicembre, martedì 28 febbraio;
  • Sosta invernale dal 27 dicembre 2022 al 13 gennaio 2023.

Sempre la Lega B, e sempre con un comunicato, si è detta assolutamente contraria alle seconde squadre in cadetteria. “Fin dall’approvazione del progetto delle seconde squadre nella stagione 2018/19, si è sempre detta fermamente contraria – si legge nella nota – ritenendolo nocivo per la mission sportiva della Serie B, quale trampolino di lancio dei giovani, sperequativo dal punto di vista economico-finanziario e certamente lesivo del regolare svolgimento del torneo cadetto, non avendo le seconde squadre in caso di partecipazione alla Serie B, per espressa previsione del C.U. istitutivo, alcun interesse di alta classifica e di promozione. Una contrarietà ribadita anche nell’ultimo Consiglio federale nel quale la Lega B ha rimarcato come il progetto non sia né decollato né sia stato funzionale alla crescita dei giovani, peculiarità che invece la B garantisce come dimostrano i recenti esordi di Esposito, Gatti e Zerbin in Nazionale maggiore, la presenza di 18 giocatori nell’ultimo stage voluto da Mancini e gli undici convocati da Nicolato nelle qualificazioni europee dell’Under 21″.

Questa soluzione “provocherebbe una diminuzione della imprevedibilità e quindi dell’interesse del torneo, oltre che della rappresentatività dei territori oggi al massimo della sua espressione, e causerebbe un effetto distorsivo in controtendenza con l’equilibrio gestionale da anni perseguito con una serie di parametri di stabilità e sostenibilità economico finanziaria dell’attività sportiva. Equilibrio da cui dipende la sopravvivenza dei club oltre che l’esistenza del campionato e della stessa categoria”.