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Reggio Calabria, il Ministro Cartabia all’inaugurazione del nuovo anno giudiziario: le promesse e la firma per il completamento del Palazzo di Giustizia [FOTO E VIDEO]

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ha ricordato la collaborazione con il Ministero del Sud: “ci offre la possibilità di valutare ulteriori opere, oltre a quelle già previste all’interno del PNRR, che annoverano per Reggio Calabria, 4 interventi di grande manutenzione, per un totale di quasi 12 mln di euro”

L’auditorium della scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria è sede questa mattina della cerimonia d’inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Per la prima volta nella storia il Ministro della Giustizia, nella persona di Marta Cartabia, sceglie per l’importante occasione di presenziare nel distretto reggino. La presenza del Ministro è “motivo d’orgoglio e grande soddisfazione”, ha affermato all’inizio del suo discorso inaugurale il presidente della Corte distrettuale, Luciano Gerardis, che successivamente ha elencato i risultati conseguiti nell’anno appena trascorso e gli obiettivi che la magistratura giudicante e requirente si prefiggono in vista del 2022. La cerimonia si è svolta ancora una volta nel doveroso rispetto dei protocolli anti-Covid dettati per l’occasione dal Consiglio Superiore della Magistratura.

La visita del ministro Cartabia “è anzitutto un segnale di vicinanza, un’altra dimostrazione della cura con la quale la ministra segue i problemi del Mezzogiorno, per il cui approfondimento ha pure istituito, assieme al Ministro per il Sud e per la Coesione territoriale, Mara Carfagna, un’apposita Commissione”, prosegue ancora il presidente della Corte d’Appello di Reggio. “L’attuale periodo costituisce una fase di passaggio tra una giurisdizione di emergenza e un futuro prossimo che si prospetta foriero profondi cambiamenti nel sistema giudiziario”, spiega Gerardis riferendosi alle restrizioni in atto e all’esigente numero di risorse, umane e strutturali, che verranno messe in campo per sostenere il lavoro dei diversi distretti: “i risultati confermano sia un incremento di produttività, segnatamente in ambito civile, per le sinergie e per l’ampio utilizzo dell’informatica, sia il sorgere di una nuova mentalità nelle modalità di esercizio dell’attività giudiziaria, che sarà ulteriormente sollecitata dalle risorse messe in campo dal nostro Ministero”.

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Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Tra le principali novità annunciata l’introduzione dell’“Ufficio del processo”, che “non consiste nel sacrificio della qualità dei provvedimento a vantaggio di una efficienza misurata soltanto su dati quantitativi”, ma di “un cambiamento del modo di lavorare in conseguenza degli innovativi strumenti messi a disposizione”. Sulla falsariga di questo istituto innovativo, Gerardis cita anche il progetto recentemente approvato dalla Corte di Appello con le Università reggine, la Mediterranea e la Dante Alighieri, per l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al sistema giuridico. “Non si tratta di recepire passivamente moduli precostituiti finalizzati allo smaltimento quantitativo delle pratiche”, in quanto la giustizia rimane “un fatto umano, resa per uomini da altri uomini”.

La richiesta avanzata al Ministro Cartabia, inoltre, è quella di “coprire al più presto i posti vacanti dell’organico di magistratura, che continuano ad essere la vera palla al piede di ogni tentativo di miglioramento dell’efficienza della risposta giudiziaria. Senza tale copertura persino le importanti riforme normative messe in campo negli ultimi mesi rischiano di produrre conseguenze pesantissime sul terreno della processabilità delle condotte e della stessa affermazione dei diritti”. Per Gerardis è “allarmante” l’attuale scopertura di 1.300 posti nell’organico della magistratura, destinata a crescere a breve. Aspetto che ancor più pare notevole nei distretti “poco appetibili” come risulta essere quello di Reggio Calabria: “malgrado sia la capitale storica ed attuale della ‘ndrangheta, che per la sua multiforme attività illecita intasa la giurisdizione”, l’organico della magistratura “continua a rimanere scoperto, risultando vano anche il fattivo impegno dello stesso Csm”. Aspetto che risulta evidente con i bandi, che si rivelano deserti. Gerardis porta l’esempio del recente bando per otto posti come consigliere di Corte d’Appello di cui “uno soltanto è stato coperto, mentre sono stati trasferiti ad altri uffici ben quattro magistrati”.

Su questo tema è poi intervenuto il Ministro Cartabia: “i concorsi per l’accesso in magistratura sono ripartiti. Come potete immaginare, con le restrizioni dovute alla pandemia, anche assolvere questi adempimenti che debbono essere ordinari e a cadenza regolare ha richiesto un lavoro impegnativo di cui ringrazio tutti gli uffici del Ministero. A breve dovrebbero terminare le correzioni delle prove scritte del concorso per 310 posti in magistratura e a dicembre si è aperto il bando per altri 500 magistrati. Nel frattempo, sono entrati in servizio altri cancellieri e nuovo personale amministrativo”. Il Ministro ha ricordato che a partire dal 21 febbraio entreranno in servizio gli 8171 giovani giuristi dell’Ufficio per il Processo. Saranno una squadra di collaboratori, su cui i giudici e l’intera struttura potrà contare. 208 saranno destinati a Reggio Calabria. “A questo rinnovamento nell’organizzazione – ha aggiunto Cartabia – si affiancano gli investimenti nella digitalizzazione e nell’edilizia giudiziaria, niente affatto secondari per assicurare le migliori possibili condizioni di lavoro”.

Il Ministro Cartabia a Reggio Calabria per l’inaugurazione del nuovo anno giudiziario [VIDEO]

Infine, “quello dell’edilizia giudiziaria – ha proseguito – è una delle più ricorrenti esigenze, come è stato confermato anche dall’analisi compiuta dalla commissione istituita dal Ministero della giustizia insieme al Ministero del Sud, che ha da poco concluso i suoi lavori, volti allo scopo di elaborare progetti specifici, da realizzare anche attingendo ai fondi del Recovery dedicati alle regioni del Sud. Questa collaborazione ci offre la possibilità di valutare ulteriori opere, oltre a quelle già previste all’interno del PNRR: che annoverano per Reggio Calabria, 4 interventi di grande manutenzione, per quasi 12 mln di euro”.

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Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Al termine della cerimonia la Guardasigilli e il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, hanno firmato un protocollo d’intesa che consentirà il riavvio dell’iter per l’attivazione del cantiere e il completamento del Palazzo di Giustizia. “Se abbiamo firmato questo protocollo è perché ci crediamo davvero e devo dire che c’è stata massima disponibilità da parte del Ministero – ha affermato Brunetti ai giornalisti presenti – . Il Comune aveva lanciato l’allarme, da soli non potevamo completare quella che è un’opera strategica per gli operatori della giustizia e dal punto di vista del recupero del territorio. Ad oggi il completamento del Palazzo di Giustizia era causato da una serie di contenziosi con le ditte che avevano vinto la gara d’appalto e per superare queste difficoltà abbiamo ceduto il diritto di superficie al Ministero”.

Reggio Calabria: Brunetti sul protocollo firmato col Ministero della Giustizia per il completamento del Tribunale: “ecco perché i lavori sono fermi da 17 anni” [VIDEO]

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