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Covid: i DATI del monitoraggio settimanale. In Calabria diminuiscono contagi ma aumentano i ricoverati in ospedale

Covid, il monitoraggio settimanale in Calabria grazie al contributo statistico e grafico di Luca Fusaro: la situazione epidemiologica e vaccinale

Monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19 in Calabria a cura del Dott. Luca Fusaro: dati aggiornati al 21 gennaio 2022 ore 17:00 (dati monitoraggio epidemia) e al 21 gennaio 2022 ore 06:16 (dati vaccini). Il monitoraggio, nella settimana 15-21 gennaio, rileva una riduzione dei nuovi casi (-4,8%), ma una crescita degli ospedalizzati (+6,3%): +6% di pazienti ricoverati in area medica, +9,7% nelle terapie intensive. I posti letto occupati in area medica sono il 40,6%, in terapia intensiva il 16,8%. Incidenza da 925 a 881 e tasso di positività da 18,7% a 19,4%. Hanno ricevuto almeno una dose di vaccino l’87,9% degli over 12 e il 91,2% degli over 50. Il trend dei nuovi casi è in discesa dopo 8 settimane: 16.393 i contagi segnalati (-4,8%).

Salgono gli attualmente positivi da 34.676 a 41.116 (+18,6%). Il 98,8% dei casi attivi è in isolamento domiciliare (n. 40.642), l’1,1% ricoverato con sintomi (n. 440), lo 0,1% in terapia intensiva (n. 34). Si registrano 28 ospedalizzati in più da 446 a 474 (+6,3%). I posti letto occupati in area medica passano da 415 a 440 (+6%) e quelli in terapia intensiva da 31 a 34 (+9,7%). Le persone in isolamento domiciliare passano da 34.230 a 40.642 (+18,7%). I guariti settimanali sono 9.886 su un totale di 113.739 da inizio pandemia. Il numero dei decessi passa da 50 a 67 (+34%).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • nuovi casi settimanali: da 17.215 a 16.393 (-4,8%);
  • casi attualmente positivi: da 34.676 a 41.116 (+18,6%);
  • persone in isolamento domiciliare: da 34.230 a 40.642 (+18,7%);
  • decessi: da 50 a 67 (+34%);
  • ospedalizzati: da 446 a 474 (+6,3%);
  • ricoveri in terapia intensiva: da 31 a 34 (+9,7%);
  • pazienti ricoverati con sintomi: da 415 a 440 (+6%).

Incidenza settimanale per 100.000 abitanti e occupazione posti letto COVID

L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti passa da 925 a 881. I posti letto occupati in area medica sono il 40,6% (440 su 1.084), in terapia intensiva il 16,8% (34 su 202). Ad ieri 20 gennaio si registra un aumento dei posti letto disponibili in area medica da 1.030 a 1.084 (+54), in terapia intensiva da 189 a 202 (+13).

Col decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 pubblicato in GU n. 175 del 23-7-2021 cambiano i parametri. Si resta in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. In caso di contagi settimanali tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% o che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%. Se i due parametri sono entrambi superati si passa in fascia gialla. Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%. Scatta l’arancione se entrambi i parametri sono superati. La zona rossa è attivata nei territori dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100mila e si verificano entrambe queste condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera il 40% e quello in terapia intensiva supera il 30%.

Testing e tasso di positività

Il numero dei tamponi settimanali passa da 92.179 a 84.479 (-8,4%), in media 12.068 al giorno.

Il tasso di positività è un indicatore della diffusione di una epidemia. Viene definito come il rapporto tra il numero di positivi rispetto ai tamponi effettuati. Un’altra possibile definizione considera i “casi testati” al posto dei tamponi. La ragione di questa definizione alternativa è dovuta al fatto che il numero di tamponi include anche quelli di controllo effettuati per accertare la guarigione di un soggetto positivo.
Il tasso di positività, calcolato sui tamponi, sale da 18,7% a 19,4%.

La diminuzione dei contagi settimanali da 17.215 a 16.393 (-4,8%) dipende dalla riduzione dell’attività di testing (-8,4% di tamponi) infatti il tasso di positività aumenta da 18,7% a 19,4% dimostrando un aumento della circolazione del virus.

Vaccini

Nota metodologica: nel calcolo delle percentuali dei vaccinati utilizzo come dato non l’intera popolazione regionale ma la platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni che secondo i dati dell’Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio 2021 è pari a 1.668.940. Al 21 gennaio (aggiornamento ore 06:16) il 4,1% della popolazione over 12 è in attesa della 2ᵃ dose (n. 68.371), l’83,8% ha completato il ciclo vaccinale (n. 1.399.049), il 12,1% non ha ricevuto alcuna dose (n. 201.520), l’87,9% ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 1.467.420). Gli over 50 che hanno completato il ciclo vaccinale sono 736.887 su 835.210 (88,2%), 761.466 hanno ricevuto almeno una dose (91,2%), 24.579 sono in attesa della 2ᵃ dose (2,9%), 73.744 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (8,8%).

Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età.

Sono 847.650 (+107.000) le persone che hanno ricevuto la terza dose pari al 50,8% della popolazione over 12 e al 60,6% di coloro che hanno effettuato il ciclo completo (doppia dose o monodose Johnson & Johnson – Jannsen). I soggetti con età 05-11 anni sono 116.709 al 1° gennaio 2021 secondo l’Istat, 35.134 sono quelli in attesa di seconda dose, 3.850 i vaccinati con ciclo completo e 77.725 (66,6%) senza alcuna dose.